Veneto

Zaia il punto di oggi sul Coronavirus in Veneto

Assumono toni sempre più drammatici, gli appelli del Governatore del Veneto nelle quotidiane conferenze stampa.

Anche quella di oggi si è tenuta alle 13 dalla sede della Protezione Civile di Marghera.


In apertura Zaia ha fornito l’aggiornamento sulla diffusione regionale del coronavirus: 1595 persone positive.

Coloro che sono stati intercettati con il tampone si trovano ora sotto sorveglianza o in isolamento fiduciario.

Oggi agli atti i numeri sono questi ma in Veneto ci sono molti più positivi.
Dei 1595 positivi, 366 ricoverati di questi 107 in terapia intensiva, 42 decessi e 100 persone già dimesse.

Zaia è poi passato a delle considerazioni: è bene mantenere la guardia alta perché siamo preoccupati, ha detto, dei dati finora in possesso.
L’evoluzione porta a pensare ad un forte incremento.
Tema della terapia intensiva e approvvigionamento delle macchine.
Un letto di terapia intensiva prevede un respiratore meccanico e ora sul mercato non se ne trova in tutto il mondo.

Se le misure di contenimento in atto non danno il frutto sperato, è inevitabile che ci dobbiamo preparare a picchi sempre più alti.
Siamo attrezzati al peggio, l’algoritmo ci dice che per i posti di terapia intensiva, con questa curva in atto, se i cittadini non stanno a casa e non rispettano le regole, se questo non accade attorno al 26/28 marzo andiamo ad esaurimento dei posti base di terapia intensiva.
Il rischio è di avere 2 milioni di veneti contagiati a metà aprile.
A quel punto entrano in campo i 150 accessori.

La Regione continua nella ricerca e a fare ordinativi, non ultimo 100 letti ad alta specializzazione.
Non ultimo Zaia ha lanciato la possibilità di predisporre un aereo che voli in Cina per portare a casa macchinari (senza il marchio CE).

Questo poi è il momento delle truffe e Zaia ha rivelato come anche la Regione Veneto sia caduta in una truffa delle 550 mila mascherine non pervenute perché si è scoperto che il riveditore le ha vendute in simultanea a tre realtà diverse, e tra questi c’ era appunto l’amministrazione regionale.

Ha poi annunciato la nuova organizzazione operativa sanitaria valida fino al 15 aprile che con provvedimento immediato ci sarà la sospensione di tutta l’attività chirurgica programmata, pe rla quale è previsto il ricovero in terapia intensiva, ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti.
Viene inoltre sospesa tutta l’attività di specialistica ambulatoriale nelle strutture pubbliche e private accreditate ad eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B garantendo l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico.

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