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Zaia/Allerta ancora alta. I numeri rimangono stabili

Oggi Luca Zaia ha aperto il quotidiano appuntamento con i giornalisti ricordando la Giornata contro la violenza sulle donne e segnalando un’iniziativa regionale sull’argomento.
Poi si è passati al Veneto e al covid.
Zaia ha snocciolato i dati delle ultime 24 ore.
Anche ieri sono stati effettuati, tra molecolari e rapidi, oltre 46 mila test.
I nuovi casi sono 2.660, con il totale che sale a 130.076.
I decessi: altri 76 veneti non hanno superato la malattia, portando il conto dei decessi a 3.124.
Crescono pazienti e Terapie Intensive, ma in modo contenuto: i ricoverati attuali assommano a 2.529, 77 casi nelle ultime 24 ore, mentre in Terapia Intensiva si trovano 324 persone, 4 in più di ieri.
Superano i 45 mila (45.687) le persone in isolamento, mentre in 102 sono stati dimessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 6.586 che ce l’hanno fatta.

La questione della montagna.
Secondo Zaia, con tutte le cautele del caso e con regole da rispettare, gli impianti sciistici potrebbero aprire la loro stagione.
Se così non sarà, dovranno essere certi i ristori per gli operatori del settore.

Uno sguardo ai commenti lasciati dagli utenti della diretta Facebook del Governatore.
Dopo qualche giorno di pausa, oggi sono ricomparsi numerosi coloro che sottolineano le difficoltà economiche, e perfino i negazionisti, seppure meno aggressivi che in altre occasioni, magari con accuse velate (le solite): “Si muore solo di Covid?”, “L’influenza normale..?”.
Più incisivi i commenti, meglio: le lamentele legate alla situazione economica e riassumibile nel post che recitava “Non si muore solo di covid, ma ormai soprattutto di economia”.

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