Veneto

Zaia: a metà luglio si tornerà alla normalità

Il presidente del Veneto Luca Zaia, nella sua consueta conferenza stampa, ha ricordato l’importante ordinanza da poco approvata che dà il via libera a molte attività con date certe per la riapertura.
Ha poi fatto una riflessione sul virus “c’è ancora ma non aggressivo come prima”.

Una riflessione che deriva dalla lettura dell’andamento dei ricoveri.
“Questo virus è veramente strano nei suoi comportamenti. È incomprensibile e per questo è d’obbligo rispettare le regole minimali, come l’uso della mascherina secondo le regole”. “Se il virus circola adesso così poco, ha proseguito Zaia, vuol dire che qualcosa è accaduto. Dopo Vò ci sono stati alcuni focolai, a Dolo e a Venezia, su alcuni pensionati anziani e adulti, pensavamo che diventasse una bomba esplosiva, in un posto come Venezia dove l’assembramento è quotidiano, e invece non è accaduto nulla.
Da altre parti invece l’innesco ha dato vita a un’esplosione, come a Treviso o altri focolai nel Padovano”.

Ha poi ricordato come il 4 maggio, giorno della grande riapertura, c’erano 1056 ricoverati per Coronavirus, oggi sono 40. In terapia intensiva erano 99, oggi 1.
Si è poi spinto oltre, “Sono convinto che la normalità tornerà in estate”.
Incalzato dalle domande dei giornalisti presenti, sulla data del 10 luglio dell’Ordinanza Regionale e 15 luglio del DPCM, ha dato la sua previsione.
“Non ho una data, ha precisato, ma se continua così e i dati epidemiologici proseguono con questa cadenza, lo stesso governo nel momento in cui fa scadere il Dpcm il 15 luglio, indica che a quella data vuol fare un tagliando. E molte attività sono già state liberate da incombenze. Diciamo che il 15 luglio, ha concluso, è la data per far sbloccare tutto”.

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