Friuli Venezia Giulia

West Nile su animali, Regione Fvg pronta per disinfestazioni

Un piano di disinfestazione contro le zanzare portatrici del virus West Nile è stata organizzata dalla Regione Fvg in seguito al recente rinvenimento di alcuni animali positivi al virus.

Al fine di illustrare le modalità delle operazioni di “bonifica” delle aree interessate che coinvolgono più Comuni il vicegovernatore Riccardi ha convocato tutti i sindaci dei Comuni interessati per una riunione in videoconferenza.

Rispetto al ritrovamento dell’animale infetto da West Nile nella località di Adegliacco le operazioni di disinfestazione riguarderanno un raggio di quattro chilometri.
I Comuni interessati saranno Pagnacco, Tavagnacco, Povoletto, Tricesimo, Reana del Rojale e la zona nord del Comune di Udine.

Dopo aver ascoltato le richieste e le preoccupazioni dei sindaci rispetto all’avvio delle operazioni di disinfestazione, oltre al parere e alle indicazioni dei direttori dei Servizi sanitari regionali coinvolti, il vicegovernatore ha stabilito che le attività di disinfestazione partiranno da questa sera.
Nel corso del fine settimana, inoltre, la disinfestazione riguarderà alcune aree dei Comuni di Tolmezzo e Verzegnis.

Nella riunione sono state inoltre fornite ai sindaci alcune spiegazioni e rassicurazioni sul tipo di prodotto che sarà utilizzato, non è un insetticida ma una sostanza per il 30% biologica che si autodegrada al suolo dopo due o tre ore avendo però un’efficacia contro le zanzare che dura dalle sei alle otto settimane.

Analoghi trattamenti sono previsti nei prossimi giorni, anche in alcuni Comuni del pordenonese dove si sono verificati alcuni casi di positività al West Nile in alcune persone.
Attraverso il sistema di sorveglianza delle donazioni di sangue è stato possibile anche individuare alcuni donatori positivi asintomatici.

Sotto il profilo medico-sanitario ad oggi, i casi di West Nile riscontrati in Friuli Venezia Giulia sono quattordici. Alcuni presentano lieve sintomatologia.
Le situazioni più complesse hanno richiesto il ricovero dei pazienti in ospedale, nessuno però in terapia intensiva.

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