Treviso

West Nile: 2 casi anche ad Oderzo. Nessun cluster in atto. Come debellare le zanzare, l’abbiamo chiesto ad un esperto

Nuovi casi di West Nile sono stati diagnosticati nella Marca e in particolare il virus ha fatto la sua comparsa anche nelle zone periferiche del comune di Oderzo.
Dopo il primo caso segnalato a Fraine di Faè, è di oggi la segnalazione di un nuovo caso a Piavon.
Non c’è da creare nessun allarmismo come ha anticipato la Sindaca Scardellato, interpellata in merito, non si tratta di un cluster ma di casi isolati.
L’Ulss 2 ha fatto pervenire la procedura da seguire in questi casi che prevede l’impiego di larvicidi oltre alle precauzioni onde evitare di lasciare depositi di acqua stagnante.
Non ci sono dunque i presupposti, conclude la Sindaca, per richiedere un trattamento adulticida per il quale sono necessari almeno 2 o più casi racchiusi nel raggio di 2 chilometri.

Anche quest’oggi i giornali riportano dichiarazioni di esperti ed ognuno propone la procedura che meglio conosce.
Lo abbiamo fatto anche noi andando a trovare i responsabili della RRdisinfest che hanno sede ad Oderzo e Casarsa.
Premesso che l’azienda eroga prevalentemente i servizi a privati ed aziende: allontanamento volatili, derattizzazioni, sanificazioni e disinfestazioni, il responsabile ci ha concesso un po’ del suo tempo per descrivere le attuali modalità di intervento per debellare le zanzare in particolare in giardini privati.

La loro decennale sulla problematica, suggerisce di affrontare già da metà aprile con l’uso dei larvicidi e poi da maggio inoltrato è possibile trattare con gli adulticidi, nei comuni dove ciò è permesso.
Questi ultimi sono trattamenti calendarizzati e vengono eseguiti con basse percentuali perché c’è il rischio, oltre ad eliminare le zanzare, di eliminare anche gli insetti “buoni” (ex coccinelle).
Ogni trattamento ha un’efficacia che dura 3 settimane, con il principio attivo della cipermetrina a bassa concentrazione

Molti comuni hanno recepito le nuove norme dell’Ulss che hanno imposto restrizioni all’uso di questi prodotti. Di conseguenza la lotta alla zanzara prosegue facendo gran uso di pastiglie larvicide.

Approfittando della loro lunga esperienza abbiamo chiesto come mai, se il virus della West Nile è presente in Veneto dal 2008, come mai ci sono tanti casi quest’anno?

La risposta non si è fatta attendere, il presupposto che l’acqua è fondamentale per le zanzare. L’estate 2022 è estremamente siccitosa e dalle loro rilevazioni possono confermare che ci sono meno zanzare rispetto agli anni passati.
Le zanzare femmina vanno in cerca di un pasto di sangue per dare da mangiare alle uova. Necessitano poi dei depositi di acqua per deporre le uova e il gran caldo di questi giorni le rende estremamente agguerrite.

Nonostante la cronaca racconti che ci sono casi di West Nile in aumento, le richieste per debellare le zanzare è diminuito alla RRdisinfest, causa principalmente delle ordinanze emesse a giugno le quali prevedono l’impiego di un prodotto con assenza di residualità (capacità abbattente), prodotto impossibile da cercare sul mercato in poche settimane.

Concludendo, non è mai tardi per affrontare il problema, ma è necessario un’azione sinergica tra comuni contermini per eseguire trattamenti in maniera estesa e tutti nello stesso giorno.

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