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La sede di Mel

Wambao pronta ad un passo indietro a Mel: a rischio 270 posti di lavoro

Sindacati e Regione in fermento, a Belluno, dopo l’annuncio rilasciato ieri dall’Ad della Wambao Acc Italia su una possibile chiusra dello stabilimento di Mel.
L’Amministratore delegato ha annunciato alle Rsu un percorso a tappe: riduzione della produzione e dei costi entro novembre, possibile stop il mese successivo.

Immediata l’Assemblea dei 270 lavoratori bellunesi dell’azienda, mentre l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan ha annunciato stamani che chiederà la convocazione immediata del tavolo presso il Ministero per lo Sviluppo economico.

Donazzan intende verificare “il mantenimento degli impegni che la proprietà cinese si è assunta per lo sviluppo industriale del sito di Mel acquistando nel 2014 la storica fabbrica di compressori per la refrigerazione”.

Inoltre, in stretto raccordo con il sindaco di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa e con l’Unità regionale di crisi, è stata decisa la convocazione d’urgenza per i primi giorni della prossima settimana del Comitato socio-istituzionale, che rappresenta tutte le parti istituzionali e sociali del territorio bellunese e l’assessorato regionale al lavoro.

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