Treviso

Volley femminile/Incredibile rimonta Imoco: da 0 a 2 a 3 a 2: vince la Coppa Italia contro Igor Novara

Era iniziato male, anzi: malissimo, l’ennesimo atto della sfida infinita della pallavolo femminile italiana: Prosecco Doc Imoco Volley Vs Igor Gorgonzola Volley.

Ancora una volta, stasera per assegnare la Coppa Italia, si ritrovavano di fronte Conegliano e Novara, le avversarie di mille sfide.

Al Palaeur di Roma, eccezionalmente alla presenza del Capo dello Stato, sembrava dovesse essere la volta buona per le lombarde.

Due a zero per la Igor il pesantissimo bilancio dei primi due parziali, vissuti molto sottotono dalle trevigiane: male in ricezione e, di conseguenza, peggio in attacco, anche con la Dea Paola.

Poi, l’impresa che finisce negli annali del volley, costruita punto su punto, palla su palla, con la determinazione che hanno solo i grandi campioni. 

Dallo 0 a 2 all’1 a 2 al 2 pari e infine, come si conviene ad una partita dalla quale qualcuno domani ricaverà un film, il Tie Break da vietare ai deboli di cuore.

Conegliano a quel punto c’era ma, come insegna la storia di questo sport, non di rado chi rimonta due set poi si schianta emotivamente contro il muro della sfida breve finale.

Non le ragazze di coach Santarelli però, che già a quel punto aveva azzeccato tutto il possibile, estraendo dal suo cilindro una determinante Megan Courtney da affiancare ad una Kathryn Plummer chiamata a fare anche quello che nei primi due set non era riuscito ad una Paola Egonu rinata nei successivi parziali (ed alla fine eletta miglior giocatrice della sfida).

Novara aveva aperto col botto, dimostrando di essere fiduciosamente alla ricerca della vittoria a lungo sfuggita, contro la bestia nera gialloblu.

La turca Karakurt (inarrestabile nei primi 2 set) e l’olandese Daalderop prima, Caterina Bosetti poi, avevano molto inguaiato le trevigiane, tanto da chiudere i primi due set a 19, mentre portarsi a casa il terzo e il quarto era stato un sofferenza: 25 a 21 e 25 a 22.

Al momento cruciale però, l’Imoco è tornata la bella di sempre, conducendo costantemente i giochi del quinto e decisivo set. 

Troppo scontato per la trama di un film davvero avvincente, e allora ecco che, quando le pantere sono già a 14, ad un punto dal Paradiso, le lombarde si inventano una rimonta che deve aver alzato a dismisura la pressione dei tifosi trevigiani, sia i presenti a Roma che quelli che hanno seguito la sfida dagli schermi di Rai 2.

14 a 13 e time out chiesto da Santarelli, anche se noi immaginiamo l’unica cosa che avrà detto alle sue ragazze il coach avversario, Lavarini: “Attente: l’alzata sarà per Egonu”. L’avremmo detto anche noi.

Dall’altra parte della rete però, Joanna Wolosz non l’ha pensata allo stesso modo, alzando palla al centro, verso l’implacabile De Kruijf: 15 a 13 e si va a prendere la Coppa dalle mani del Presidente.

Stasera no, è troppo presto per capirlo, ma nei prossimi giorni sia le vincitrici che le vinte avranno modo di comprendere di aver regalato agli sportivi una grande pagina di pallavolo.

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