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"Voglio Andare Lassù": a Villa Correr Pisani la breve storia delle Sorelle Grassi

Nell’ambito della 39a Rassegna “Film di Montagna” promossa dal Cai di Montebelluna, sabato 1 febbraio alle 20.30 andrà in scena a Villa Correr Pisani di Biadene di Montebelluna la storia documentata e immaginata delle pioniere carniche dell’alpinismo. “Voglio andare lassù. Breve storia delle Sorelle Grassi”.
Con Melania Lunazzi, Ada Delogu e Sebastiano Zorza, raccontanto la storia della sorelle Angelina, Giacoma e Anna Grassi, forti alpiniste tolmezzine vissute a cavallo tra Ottocento e Novecento cui piaceva scalare montagne andando controcorrente rispetto ai tempi e al contesto geografico.

Dopo il successo di tutte le serate proposte, per Voglio andare lassù. Breve storia delle Sorelle Grassi sono già in calendario altre presentazioni con la collaborazione di enti e istituzioni a San Daniele del Friuli, Tolmezzo e Torino (nel festival “In cordata” organizzato dal Circolo dei Lettori).

Lo spettacolo
L’idea scaturisce dalle ricerche d’archivio di Melania Lunazzi che si è occupata, a più riprese nel corso degli anni, dell’alpinismo dei pionieri in Friuli Venezia Giulia.
Sulle Sorelle tolmezzine ha scritto la prima volta nel 1999 nel libro “Alpi Giulie. Itinerari alpinistici dell’Ottocento” e nel 2018, con un articolo pubblicato sul numero estivo della rivista di montagna del Cai Mestre Le Alpi Venete dove sono stati presentati gli ultimi ritrovamenti d’archivio.
Le due donne dialoganti sono alternativamente le due sorelle e due donne contemporanee. Ci sono delle parti cantate e delle parti strumentali.
Alle spalle degli attori scorre una proiezione di immagini d’epoca e contemporanee, sia fotografie che riprese video realizzate oggi al Museo Carnico Michele Gortani e sopra il Sernio con il drone.

Cosa si sa delle sorelle Grassi
Le fonti dell’epoca riportano alcune loro salite realizzate negli anni Settanta dell’Ottocento, tra cui quella del Monte Canin dalla Val Resia, quella del Sernio e poi l’Antelao.
La curiosità nell’indagare la loro storia nasce dal fatto che dopo la celebrazione di Giovanni Marinelli della salita fatta assieme alle sorelle sul Canin, le Sorelle Grassi sono state dimenticate e la loro memoria rimossa.
Le donne che intraprendevano salite in montagna erano pochissime al tempo e di estrazione borghese o nobile, ed erano sempre accompagnate in montagna da uomini. Ciò che hanno osato fare le sorelle è stato intraprendere la prima salita del Sernio, e le successive, senza andare al traino degli uomini, ad eccezione delle guida locale di cui peraltro si servivano anche gli stessi alpinisti uomini.

Il messaggio
Le Sorelle Grassi sono state delle pioniere in Friuli, anche se la loro storia è più nota al di fuori della regione. La strada intrapresa dalle tolmezzine è stata osteggiata e criticata sia dalle malelingue locali sia, probabilmente, dagli stessi uomini che in un primo tempo le avevano incoraggiate.
Ma il loro messaggio è stato forte, anche se il tratto di strada compiuto è stato breve in termini di arco temporale, dato che l’unica che ha poi continuato ad andare in montagna fino ai primi del Novecento è stata Anna Grassi, la sorelle minore.

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