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Violenza sui treni: la Cisl chiede contromisure efficaci

Appello per la sicurezza, dal Segretario Generale della Fit Cisl del Veneto.
Claudio Capozucca prende spunto dall’ennesima aggressione consumatasi su un treno.
E’ successo sulla tratta ferroviaria Mantova Verona, all’altezza di Villafranca, con un viaggiatore che cercava di difendere una Capotreno e che in cambio è finito in ospedale con uno zigomo fratturato.
La reazione di due nigeriani colti senza biglietto è stata infatti violenta.
In un secondo tempo, i Carabinieri li hanno rintracciati e i due sono stati denunciati.

Qui sotto, il commento alla vicenda del Segretario Cisl.

“E’ ormai un quotidiano bollettino dal fronte.
Tutti dicono la loro sull’argomento sicurezza, ma la situazione non cambia.

Il decreto sicurezza è diventato legge, ma sono questi i risultati? Dobbiamo forse dire ai cittadini
che viaggiano sui treni di armarsi?
Diciamo basta alle frasi fatte, basta ad incontri inconcludenti con un continuo scarica barile di
responsabilità tra chi gestisce il servizio (Trenitalia) e chi acquista i treni (Regione Veneto).

Per ora migliaia di cittadini e i ferrovieri rischiano giornalmente violente aggressioni e di finire
all’ospedale, semplicemente per recarsi a scuola o al lavoro servendosi di un mezzo pubblico.

Dobbiamo cambiare questa situazione con forti azioni di discontinuità: non è possibile “abituarsi” a
certe notizie.
Viaggiatori feriti, lavoratori delle Ferrovie aggrediti e sotto shock… ma il treno deve ripartire, come
nulla fosse accaduto ed arrivare a destinazione.

NO! La frase “The show must go on” può essere applicata al mondo dello spettacolo, non alla vita
reale e quotidiana di lavoratori e cittadini.

Pertanto il Sindacato dice basta: oltre gli annunci e la solidarietà ci aspettiamo qualcosa di concreto.
Regione Veneto e Trenitalia DEVONO assumersi le proprie responsabilità: la Regione deve
investire obbligatoriamente sulla sicurezza sui treni per proteggere i suoi cittadini pendolari ed
altrettanto DEVE fare Trenitalia per far sì che i ferrovieri non rischino l’incolumità personale (fisica
e morale) sul posto di lavoro.

Chiederemo unitariamente urgente incontro alle parti interessate e qualora non ci fossero
risposte ed azioni concrete, non escludiamo come Sindacato anche pesanti azioni di protesta
che interrompano il colpevole silenzio su una situazione sempre più grave”.

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