Veneto

Vigili del Fuoco sul piede di guerra per il rinnovo del contratto

“165 milioni di euro stanziati per la valorizzazione Corpo Nazionale e vogliono decidere tutto da soli escludendo i rappresentanti dei lavoratori.
Un atteggiamento intollerabile” sbotta Alessandro Lupo Segretario Generale Uil PA Vigili del Fuoco “La fregatura è forse dietro l’angolo? Come mai non ci è stato consegnato lo studio elaborato per l’armonizzazione delle retribuzioni e del trattamento previdenziale dei Vigili del Fuoco?

Siamo pronti alla mobilitazione, abbiamo proclamato lo stato di agitazione nazionale, i Vigili del Fuoco hanno diritto di far sentire la propria voce!
Si tratta delle nostre retribuzioni, del nostro futuro!”, prosegue Lupo.
Nella legge di bilancio 2020 il Governo ha stanziato una prima parte delle risorse necessarie alla valorizzazione del Corpo Nazionale ed all’armonizzazione del trattamento retributivo e previdenziale, la norma prevede tuttavia l’adozione di provvedimenti normativi, escludendo così ogni forma di partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.

“Il sindacato è contrattazione! Non accetteremo mai di essere messi in un angolo, di vedere snaturato il nostro ruolo, di subire passivamente decisioni sul trattamento economico e previdenziale dei Vigili del Fuoco, che entrano a pieno titolo nelle materie di contrattazione!” chiosa Lupo che ribadisce il problema del “sentito sindacale” ed afferma “Escludere il sindacato ha creato problemi, ne è la riprova più evidente il recente riordino, atto unilaterale che ci è stato imposto. Oggi tra le innumerevoli criticità anche l’obbligo di permanenza di cinque anni nella sede di prima assegnazione che farà saltare l’intero sistema delle mobilità e chi di dovere non muove un dito! Vogliamo risposte e le vogliamo subito” conclude il Segretario Generale della Uil PA Vigili del Fuoco di categoria.

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