Curiosità

Viaggio tra i commenti Fb alle dirette di Zaia

Zaia ha scelto Facebook e la gente l’ha premiato.
La gestione della difficile crisi sanitaria in corso è stata diretta, senza filtri, per il Governatore veneto che ha deciso di apparire sul Social ogni giorno, accompagnato dagli Assessori Lanzarin e Bottacin, con lo spazio per i giornalisti presenti, ma sostanzialmente proposto a chiunque volesse seguire le video dirette.

E sono stati tanti: anzi, lo sono tutt’ora, ad emergenza (si spera) passata o almeno attenuata.

150 mila “spettatori” oggi, ma nelle settimane scorse ci sono state “puntate” da 5-600 mila visualizzazioni (a tal proposito varrà la pena ricordare un piccolo tecnicismo: Facebook considera “visualizzazione” una persona che guardi il video per almeno 3 secondi).

A corollario, i tantissimi commenti incolonnati a destra del video e frutto delle attenzioni di chi segue la diretta.
Un Universo alquanto variopinto, che spesso finisce per parlarsi addosso o dar vita a veri e propri scontri verbali tra l’uno e l’altro.
Nel mondo della comunicazione nulla manca davvero quanto la comunicazione stessa, almeno quella chiara.

Se i commentatori da casa non sembrano sempre lucidissimi, le spiegazioni di Zaia invece accontentano i più.
Molti fanno il tifo per lui, comprese le neonate Tose de Zaia, gruppone Facebook che ha ormai superato le 65 mila aderenti.

L’indice di gradimento del Governatore sembra non essere mai stato così alto: Roberta si propone addirittura come moglie, forse non sapendo che il buon Luca è già accasato.
Molti si complimentano, qualcuno lo vuole “Santo subito” e non si tratta solo di veneti, come testimoniano spettatori che salutano da Palermo o dalla Lombardia.

Tornando ai commenti, c’è anche chi porta argomenti molto seri.
Come Chiara C., ad esempio, che sottolinea le difficoltà accessorie legate al coronavirus per coloro che già vivono tra mille difficoltà: i disabili e le loro famiglie. Spesso, commenta Chiara, genitori anziani con figli disabili sono ormai ridotti allo stremo delle forze, ma di loro nessuno parla.

Non tutti hanno compreso come funzioni lo spazio dei commenti e scrivono pensando di ricevere una risposta dallo stesso Zaia sugli argomenti più disparati: Diego chiede lumi sulle bancarelle che vendono abbigliamento usato, a suo parere toccato da troppe mani…Franca nutre un dubbio simile, ovvero se i vestiti possano essere infetti….Francesca annuncia di litigare tutti i giorni con anziani a spasso senza mascherina…Patrizia lancia l’idea di test di controllo a tutti i professori che saranno impegnati nella maturità (cuore di una mamma evidentemente con figlio 18enne)…

Lapalissiana Irene che usa il sarcasmo per lamentarsi che non siano stati fatti i tamponi a tutti: evidentemente ignara dei costi di 7 milioni di tamponi (se parliamo del solo Veneto).
Sara tenta il colpo gobbo: se vado a fare trekking in zona Cortina, posso? E’ attività fisica? ma almeno lo chiede.

Senza dubbio sono le donne a scrivere di più, anche se oggi si è fatta sentire forte la frangia dei motociclisti.
“Sblokè (proprio kappa ed e accentata) el mototurismo, sacramento” è il più veneto di tutti, ma prima e dopo sono stati parecchi i centauri che, con le belle giornate, sentono forte la voglia di un giro in moto, fino a Samir che, pur di strappare un Si, assicura che calzerebbe mascherina e guanti: ce lo immaginiamo con la mascherina sotto il casco, ad un passo dall’asfissia.

Marinella chiede “gentilmente” a Zaia di far lavorare tutti perchè, scrive, non voglio che la Germania ed i suoi alleati abbiano la soddisfazione di vedere questo nostro stupendo paese sepolto.
Appare molto provata anche Susi, una delle tante persone che vivono al confine con un’altra regione e, nel suo caso, a pochi km ma decisamente lontana dal figlio e dal nipote che si trovano appena al di là del ponte di Latisana, in Friuli.

Allo stremo delle forze per questioni sentimentali anche Antonio che, sicuro che tutti capiranno le sue pene, scrive solo: “La mia morosa sta in Fvg”.

Infine gli arrabbiati: Elisabetta posta l’annuncio di vendita della sua casa e garantisce che, alla riapertura delle “frontiere” scapperà altrove.
Il più coriaceo di tutti oggi è stato però Alberto che per tre volte ha sottolineato come le cassiere dei supermercati, nonostante gli evidenti rischi, non si siano ammalate del virus (non cita la fonte di questo interessante spunto) e dunque apriamo tutto. Alla terza richiesta inevasa, il frustrato Alberto chiude con un perentorio “Voglio, esigo una risposta”… che non è arrivata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button