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Venezia, Tiziano Vecellio, il legname e i cadorini a castello

La Bonifica dell’area Gasometri di Venezia sta facendo emergere un sensazionale legame storico con il Cadore e la famiglia dei Vecellio.
Un gruppo di lavoro, coordinato da Vittorio Baroni, ha lanciato l’idea di realizzare un ebook gratuito per le scuole che farà perno su tre importanti motivazioni.

Quest’anno cade l’anniversario dei 600 anni della “Dedizione del Cadore a Venezia” 1420-2020. L’alleanza venne sancita nel periodo del Doge Tommaso Mocenigo.
Su questo argomento, a Pieve di Cadore, si potrà ammirare a breve il bellissimo dipinto di Cesare Vecellio, cugino di 2^ grado di Tiziano.
L’opera, in fase di restauro, fu donata dal pittore nel 1599 e sarà di nuovo esposta presso la Sala del Consiglio della Magnifica Comunità di Cadore.

In secondo luogo verrà data evidenza alla rete di relazioni tra Venezia e il Cadore impostate sul commercio del legname.


Va ricordato che in Barbaria de le Tole, c’era l’ultimo approdo in Venezia del materiale che proveniva dal vicino Impero Asburgico.
Legname come combustibile e fonte energetica fondamentale per fornaci, fucine, vetrerie, zecca e l’Arsenale, per solai e capriate delle costruzioni, fondamenta, nonché arredi di mobili e specchi.

Opere d’Arte degli edifici dei 22 Comuni della Magnifica Comunità di Cadore.

Il terzo e non ultimo motivo è collegato alla potente famiglia dei Vecellio e il loro ruolo a Venezia. Dal 1534 Tiziano Vecellio riuscì ad assicurarsi più volte l’appalto del “loco detto San Francesco”, cioè l’attuale Campo San Francesco della Vigna come luogo di approdo e stoccaggio del legname.
Nelle memorie della zona va ricordato che Tiziano partecipò alle conversazioni circa la scelta della facciata per la Chiesa di San Francesco della Vigna e che visse per 9 lustri in una casa nel vicino sestiere di Cannaregio, a due passi da Castello.
Tiziano era il principale esponente del Rinascimento veneziano, nonché pittore ufficiale della Serenissima Repubblica di Venezia.

Grazie agli studi del cafoscarino Matteo Vieceli particolare evidenza verrà data al tema del legname. Basti pensare che l’area degli attuali Gasometri era stata concessa in uso dal Consiglio dei X della Serenissima alla Magnifica Comunità del Cadore come luogo di approdo e stoccaggio del legname per pareggiare la lamentela legata al fatto che molti mercanti veneziani possedevano stazzi e segherie nei territori della Comunità cadorina.
Inoltre, sempre nell’ebook, sarà data importanza alla prima zona bonificata che fu quella dei terreni antistanti alla Barbaria de le Tole.
Avvenne verso il 1580 e le opere presero il nome di Fondamenta Nuove.

I contributi di testi e immagini verranno raccolti nel gruppo che verrà creato con un evento facebook in programma il 29 giugno pomeriggio www.facebook.com/events/2674536722803833

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