Venezia

Venezia/Scatta l’obbligo delle mascherine all’aperto nelle aree della movida e nelle piazze

Da oggi, mascherine indossate non solo nelle fiere e nei mercati rionali ma anche nelle aree della “movida” nelle piazze e nei campi più affollati del Comune di Venezia.
In aggiunta, Green pass obbligatorio dal 6 dicembre per chi accede dai pontili agli imbarcaderi del trasporto pubblico per favorire i controlli a campione.
Lo stabilisce un’ordinanza firmata ieri dal sindaco Luigi Brugnaro, sentita la Prefettura, che rende così più stringenti i provvedimenti già adottati in occasione della Festa della Madonna della Salute il 21 novembre scorso.
Il provvedimento sarà in vigore fino al 15 gennaio 2022.

Rispetto a quanto già previsto dalla precedente ordinanza si ampliano, dunque, le aree all’aperto nelle quali non si potrà circolare se non con mascherina indossata regolarmente.
Il nuovo obbligo non si applica a chi è seduto nei plateatici di bar e ristoranti.
Per quanto riguarda, invece, i controlli del green pass, potranno essere effettuati a campione fin dai pontili d’accesso degli imbarcaderi ai mezzi di trasporto pubblico.
L’ordinanza, in questo, risponde e agevola le nuove disposizioni della Prefettura che potrà disporre i controlli da parte delle Forze dell’Ordine in qualsiasi momento fin dai pontili.

Nel dettaglio, l’ordinanza stabilisce che “è fatto obbligo di indossare le mascherine chirurgiche o di comunità, ovvero mascherine monouso lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso, con esclusione di dispositivi con filtro, nelle seguenti aree e manifestazioni:

a) Mestre Riviera XX Settembre e vie limitrofe;
b) Mestre Piazzale Donatori di Sangue;
c) Calle Giovanni Legrenzi;
d) Sestiere di Cannaregio – Fondamenta degli Ormesini – Fondamenta della Misericordia da Ponte San Girolamo a Ponte San Marziale;
e) Sestiere di San Polo – Campo San Giacomo (in vulgo San Giacometto), Campo della Naranseria, Campo Cesare Battisti (già Bella Vienna) e calli e portici limitrofi;
f) Sestiere di Dorsoduro Campo Santa Margherita e calli, ponti e campielli limitrofi;
g) Piazza San Marco e area marciana;
h) Mercerie e Ponte di Rialto;
i) Piazza Ferretto;
j) Mercato bisettimanale di Mestre;
k) Mercato bisettimanale di Marghera;
l) Mercato bisettimanale del Lido;
m) Imbarcaderi, comprese le passerelle di accesso, del trasporto pubblico locale;
e in ogni altra occasione di tempo e di luogo in cui non sia possibile rispettare la distanza interpersonale”.

L’obbligo, prosegue la norma, “non si applica ai bambini di età inferiore ai sei anni e per chi ha forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.
Gli operatori commerciali dovranno altresì, oltre ad indossare essi stessi la mascherina, mettere a disposizione dei clienti prodotti igienizzanti per le mani, in particolare accanto ai sistemi di pagamento”.

Nelle premesse del dispositivo si specifica come si sia ritenuto che “nel corso dei predetti eventi in particolare potrebbero crearsi situazioni occasionali, anche improvvise, in cui il distanziamento di almeno un metro previsto dalle norme potrebbe non essere garantito” e “tenuto conto che in particolare nelle fiere che si svolgono presso la città antica, è previsto che ci siano migliaia di pedoni in movimento, tanto da prevedere – all’occorrenza – sensi unici pedonali nelle aree limitrofe”.

E si sottolinea, infine, che il provvedimento nasce dopo aver preso atto che “è in corso un aumento progressivo dei contagi da virus “Covid-19”, come confermato dai monitoraggi giornalieri dell’AUSSL 3 Serenissima”.
“Per la violazione della presente ordinanza – si conclude – si applicano la sanzioni amministrative pecuniarie previste dalle vigenti norme di legge”.

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