Venezia

Venezia/L’Associazione Bre.Ve contro la norma che limiterà le locazioni brevi in città

Duro comunicato, quello inviato alle redazioni, dall’Associazione Bre.VE della presidentessa Olimpia Scappini. L’argomento che fa discutere è il cosiddetto emendamento Pellicani, norma che, secondo l’associazione, limita la libertà di affittare le case per finalità turistiche a Venezia.
Qui sotto il testo integrale del comunicato.

Ci risulta, francamente, incomprensibile una classe politica che agisce contro la propria città.
Riscritto dal Ministro Brunetta l’emendamento Pellicani, restano tutti i presupposti di anticostituzionalità, discriminazione tra cittadini e lesioni della proprietà privata.
Per il Comune di Venezia si aprirà un futuro di contenziosi.

Il danno ai proprietari, gestori e dipendenti e aziende dell’indotto sarà notevole proprio in un momento in cui il turismo si sta riprendendo, dopo i lockdown, e mentre assistiamo alla crescita del comparto immobiliare.

E’ di queste ore il report della Fiaip che registra una crescita del 27% delle locazioni brevi, nel 2021 rispetto all’anno precedente.
Una crescita per il sesto anno consecutivo e che “non avviene a discapito delle strutture recettive tradizionali confermandosi una forma di ricettività non concorrenziale ma alternativa.”
Ci sarà una crescita ovunque tranne che a Venezia!

Le varie riformulazioni non cambiano la sostanza della norma che limita la libertà di affittare le case per finalità turistiche a Venezia. È inaccettabile e questo comporta una rottura definitiva tra proprietari e gestori delle locazioni turistiche veneziani e questa classe politica avulsa dalla realtà e prona solo a interessi di parte e consorterie senza visione. Forza Italia, Coraggio Italia (o quello che è), Pd, Lega e 5Stelle vogliono distruggere le nostre attività.

E’ evidente che tutti costoro si muovono rispondendo a lobbies ben più potenti dei padri di famiglia che affittano ai turisti o alle società di servizi che hanno sede in città, ma è altrettanto evidente che la visione corta li costringerà – dopo aver distrutto questa economia della città – a ricredersi. Noi di Bre-VE ci appelliamo a tutti i veneziani, indistintamente, perché si mobilitino contro chi vuole mortifica Venezia e il suo futuro.

In un Paese normale, e in una città coscienziosa, sarebbe doveroso che i politici non ostacolassero ma, al contrario, sostenessero il comparto delle locazioni brevi che, oggi, rappresenta sempre più un ulteriore importante elemento di attrattività per il Turismo italiano e una crescente leva strategica per lo sviluppo dell’economia veneziana.

Invece perderanno il lavoro migliaia di veneziani tra proprietari e gestori e si stanno preparando già i licenziamenti per i dipendenti e i collaboratori per le manutenzioni. Non ci sarà più bisogno neppure di professionisti consulenti. Si chiude. Ora si moltiplicherà l’abusivismo e l’illegalità e così facendo non solo Venezia arriverà presto sotto i 50mila abitanti, ma ne perderà nel giro di poco tempo altri 5.000.

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