Venezia

Venezia/Altri 600 mila euro per la videosorveglianza della città

Venezia – La Giunta comunale, riunitasi ieri, ha approvato la delibera per l’estensione del sistema di videosorveglianza della Città di Venezia per un importo complessivo di 600mila euro.
Il provvedimento prevede un finanziamento da parte dello Stato di 500mila euro a seguito dell’ammissione del progetto presentato dal Comune al bando del Ministero dell’Interno.

Nello specifico il testo era destinato alle città per la prevenzione ed il contrasto della criminalità attraverso l’installazione di sistemi di video sorveglianza in determinate zone del territorio comunale o infracomunali.
A fronte dello stanziamento statale si chiedeva un co-finanziamento del Comune per un importo di 100mila euro.

“Garantire la sicurezza dei nostri cittadini è stato e continua a essere il primo obiettivo da perseguire – spiega il sindaco Luigi Brugnaro. Proseguiamo in questo modo la nostra azione di contrasto al degrado e di rilancio e di rivitalizzazione della Città di Venezia.

Il proveddimento, istruito dalla Direzione della Polizia locale in collaborazione con Venis SpA, ci consentirà di ampliare ed estendere il sistema di videosorveglianza in alcune zone cruciali del nostro territorio: ad esempio stiamo pensando di incrementare la videosorveglianza nel sottopasso di via Dante a Mestre, nelle aree di Marghera adiacenti alla stazione ferroviaria, nei principali assi viari di Mestre, le zone del Centro storico di Venezia maggiormente interessate dal fenomeno della “movida”, via Garibaldi e Fondamenta Nuove.

L’accesso ai nuovi finanziamenti statali è stato possibile solo grazie al lavoro portato avanti da questa Amministrazione negli ultimi anni e agli investimenti attuati fino a oggi per far aumentare il senso di sicurezza dei nostri cittadini.
La realizzazione del nuovo comando della Polizia locale e l’inaugurazione della Smart Control Room al Tronchetto sono un segno importante dello sforzo fatto sul fronte della sicurezza.

Per non parlare della grande attenzione che abbiamo sempre messo in tema di videosorveglianza e i numeri confermano quanto abbiamo fatto dato che, ad oggi, il nostro sistema può contare su oltre 400 telecamere distribuite sul territorio comunale considerando che erano 163 ad inizio del 2019.
A queste si aggiungono poi i 31 punti di rilevazione flussi pedonali (sensori contapersone installati e funzionanti) e i 40 punti del sistema statistico comportamentale acqueo”.

Il decreto ministeriale prevede, infine, che il finanziamento venga concesso per sistemi di videosorveglianza il cui progetto non si sovrapponga con quelli già precedentemente realizzati con finanziamenti pubblici concessi negli ultimi 5 anni e che i comuni devono dimostrare le possibilità di possedere la disponibilità di somme regolarmente iscritte a bilancio o impegnarsi a iscrivere quelle necessarie ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche fino a un massim di 5 anni dalla data di ultimazione degli intervento.

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