Veneto

Veneto/I rischi economici del coronavirus

Dal report sul mercato del lavoro in Veneto appena pubblicato dalla Regione estrapoliamo alcune considerazioni degli analisti legate al momento che stiamo vivendo e che potrebbe presto pesare in maniera evidente sulla nostra economia.

Nel 2019 la crescita dell’economia mondiale ha subito un significativo rallentamento e le previsioni per il 2020 non potrebbero essere più incerte dopo lo scoppio dell’emergenza legata al coronavirus e i relativi dubbi sull’evoluzione del
contagio.

Se il 2019 si è chiuso con una crescita del Pil mondiale al +2,9%, con la Cina al +6,1%, gli Stati Uniti al +2,3% e l’area Euro al +1,2%, secondo le previsioni Ocse nell’anno in corso la crescita si limiterà al +4,9% in Cina, al +1,9% negli Stati Uniti e al +0,8% nell’area Euro.

L’Italia potrebbe risentire particolarmente della bufera generata dal coronavirus, con previsioni di crescita che già oscillavano tra lo zero e il -1,3%.

Anche le stime per il Veneto, che a gennaio indicavano per l’anno in corso una crescita del Pil regionale del +0,8%, necessiteranno di una profonda revisione alla luce degli effetti del
coronavirus su alcuni settori chiave dell’economia regionale, quali il turismo, e sull’export.

Complessivamente, per la domanda interna regionale è prevista una crescita pari al +1,1% (peggior risultato dal 2014), dovuta alla pur modesta dinamica positiva dei consumi delle famiglie (+1,3%). Per quanto riguarda i dati del 2019, la crescita del Pil regionale è stimata al +0,4%.

Nel quarto trimestre dell’anno è diminuito dello 0,6% il numero di imprese attive (430.266) mentre sono aumentati i fallimenti concordati (+13,8%) e diminuite le liquidazioni (-2,5%).

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