Veneto

Variante Delta in Veneto: i cluster di Chioggia e Padova

La Regione Veneto ha fatto il punto sulla diffusione delle varianti legati al Covid che hanno interessato negli ultimi giorni un campus estivo di rugby a Isola Verde in territorio di Chioggia e alcuni casi avvenuti a Padova.

Per quanto riguarda il camping Isamar di Chioggia è stato confermato che si tratta di un cluster provocato dalla Variante Delta.
Il caso indice è un ragazzo di 10 anni residente in provincia di Padova.
Sono poi 8 di contatti positivizzati di competenza territoriale dell’Ulss 6 Euganea, di cui un genitore non presente al campus e uno dello staff.
7 sono i contatti positivizzati di competenza territoriale altre ULSS:
Ulss 2 Marca Trevigiana: n. 2 casi
Ulss 8 Berica: n. 3 casi
2 residenti fuori regione: Lazio e Liguria

I medici di Chioggia hanno provveduto a sottoporre a tampone molecolare 21 persone tra compagni di squadra, allenatori/animatori e membri del Camping.

Il campus rugby si è svolto separatamente dal resto dei vacanzieri presenti nel campeggio con spazi a loro riservati (accesso alla piscina, accesso ai pasti, accesso alle docce, accesso agli alloggi).

Non è emerso una linea di contagio con storia di importazione, è chiaramente certa invece la diffusione tipica dei cluster pediatrici.

Non risultano altresì positivi sintomatici vaccinati. L’unico genitore positivizzato in seguito al contagio con il figlio positivo risulta vaccinata con 2 dosi di MODERNA, asintomatica.

Secondo Cluster: quello scoperto a Padova dove una 49enne padovana, non vaccinata, è finita in terapia intensiva causa polmonite interstiziale.
La signora è residente a Padova, con il figlio 12enne e il marito 50enne, entrambi positivi.
Il marito lavora presso un centro sportivo militare, come ristoratore. Tutti i colleghi del marito hanno eseguito un tampone molecolare, tutti con esito negativo.

Il figlio frequenta il centro estivo. Il gruppo del centro estivo è stato posto in quarantena ed è in attesa di eseguire i tamponi molecolari di controllo.

Tra i contagi positivizzati della signora vi è una ragazza di 13 anni, positiva, e i relativi genitori.
La ragazza ha frequentato fino al 25/6 il centro estivo San Paolo.
Il gruppo di bambini è stato posto in quarantena e si è in attesa degli esiti dei tamponi molecolari eseguiti.

La signora, come riferito dal marito, insegna ginnastica a un gruppo di anziani nel comune di Ponte San Nicolò, ad ora l’Ulss 6 Euganea non si è riuscita a identificare i contagi legati alla sua attviità.

Terzo Cluster, sempre a Padova ma questa volta responsabile è la variante brasiliana.
I casi si sono manifestati in un condominio dell’Arcella dove abitano dei cittadini del Bangladesh tutti non vaccinati.

E’ stato riscontrato a partire dall’inizio del mese di giugno un aumento significativo dei positivi di origine bengalese. Questi casi non condividevano solo le origini ma anche la residenza.
Si tratta di un condominio di circa 60 appartamenti in cui sono residenti 134 persone.
Ad oggi all’interno del condominio sono state riscontrate 7 famiglie positive.

Concludiamo con la Ulss di Belluno che dopo un lungo periodo di costante rallentamento epidemico con, la scorsa settimana 3 soli casi di covid segnalati, sono stati oggi refertati 3 casi di covid a carico di tre giovani: un turista straniero di 23 anni e due ventenni studenti universitari.
Questi tre casi verranno sequenziati in relazione all’ipotesi di una prima circolazione della variante Delta, finora assente nel Bellunese.
Ovviamente, come per tutti i casi di covid, è in corso un contact tracing.

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