Venezia

Va a correre ma il marciapiede cede: chiederà i danni al Comune

Chiederà i danni al Comune, la 54enne della veneziana Mira che lo scorso 3 maggio è caduta e si è fatta male a causa dell’improvviso cedimento di una lastra della pavimentazione del marciapiede di Via Forte Poerio, proprio a Mira.

Era domenica e la signora approfittò della decisione del Governatore veneto di allentare “le maglie” della quarantena da coronavirus, aprendo alla possibilità di una passeggiata o una corsetta in solitudine.

Così, quella mattina, intorno alle 9, la signora uscì per il suo momento di sfogo, di liberazione dal lungo isolamento e impegnò Via Forte Poerio.
Fu lungo il percorso pedonale che costeggia la rampa del sottopasso che sentì il marciapiede cedere sotto i suoi piedi, cadendo dentro il grosso buco apertosi per il cedimento di uno dei blocchi della pavimentazione.

Per quell’incidente, la 54enne ha dovuto ricorrere alle cure mediche del Pronto Soccorso di Mirano dove le riscontrarono escoriazioni varie, soprattutto all’avambraccio e al ginocchio, e le applicarono un collare per la dolorosa cervicalgia che lamentava, con una prognosi iniziale di dieci giorni.

La pavimentazione che ha ceduto

Che però sono saliti a trenta perché alla visita di controllo a cui la paziente si è sottoposta il 13 maggio il medico gliene ha dati ulteriori venti in ragione alle persistenti difficoltà e algie nei movimenti e nella flessione del ginocchio, così come del collo.
Insomma, una bella “botta”.

Ora la malcapitata ha deciso di chiedere i danni al Comune di Mira, anche perchè quanto accaduto avrebbe potuto causare conseguenze ben più gravi.
Per far valere le sue ragioni si è rivolta Studio3A-Valore S.p.A. e all’Area Manager di Dolo Riccardo Vizzi.
La signora cerca anche testimoni: chiunque avesse assistito al suo incidente può chiamare il numero verde dello studio: 800090210.

Nel punto dove lei è caduta nel frattempo è stato posizionato un cartello di “lavori in corso” con del nastro attorno per evitare che altri ci finiscano dentro.

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