Veneto

Una domenica bestiale di ritorno dai monti

Code in Alemagna, code sull’Agordina, code in A27, code sul Fadalto, code per attraversare Vittorio Veneto.
Per i frequentatori delle Dolomiti non si prospetta un buon periodo a causa di una serie di cantieri.

Queste sono le domeniche post-covid con le famiglie che fanno le prime escursioni.
In passato, il mese di giugno in montagna era un periodo prevalentemente da pensionati, ma questo tipo di clientela, dopo quanto accaduto, si mantiene lontano dalle località turistiche.

Le principali attrazioni dolomitiche soffrono, c’è poca gente, gli operatori sono delusi per questa ripartenza post-covid.

Non rimane che puntare sulla domenica, ma in queste condizioni è deleterio.
Con i cantieri disseminati su strade ed autostrade e con la ferrovia Conegliano-Belluno ancora chiusa per l’elettrificazione, il rischio è che i pendolari scelgano altre destinazioni pur di non finire imbottigliati per ore ed ore.

In Alemagna si incomincia con il Senso unico che crea code infinite a Zuel alle porte di Cortina, poi code a partire da Caralte per una serie di lavori a Longarone, il particolare la confluenza della SP251 dalla Val di Zoldo.

Meno fortunati coloro che hanno frequentato la Val Cordevole.
Sono incappati in 12 km di coda per un senso unico in località Stanga.

Ma i cantieri interessano anche le gallerie dell’A27 e così sia la lunga “Cave” (tra Belluno e Fadalto) che la galleria Monte Baldo (tra Vittorio Veneto Nord e Sud) si percorrono a doppio senso.
Sulla corsia sud nel primo caso e in quella in direzione nord nel secondo.

Molti automobilisti hanno giocato la carta del Fadalto come alternativa e anche qui ci sono state code e rallentamenti.
Tante auto si sono riversate sul centro di Vittorio Veneto, intasandolo, optando per l’uscita anticipata al casello di Vittorio Veneto Nord.

Sui social i turisti si scatenano puntando il dito contro i classici cantieri all’italiana che comportano tempi lunghi, ritardi, poche maestranze impiegate e nel frattempo le attività turistiche soffrono, con il miraggio di raggiungere presto la stagione degli agognati Mondiali e Olimpiadi.

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