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Un fine settimana senza tregua per Suem e Soccorso alpino. I trevigiani e veneziani, soccorsi

Tra gli interventi di domenica, si è risolto in serata, con il suo ritrovamento, la ricerca di un escursionista trevigiano di Resana, che alle 13 non era rientrato a Caralte da una camminata cominciata a Pieve di Cadore.
Aveva sbagliato strada e solo a sera è riuscito a comunicare dove si trovava ai familiari.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva effettuato una ricognizione lungo tutto l’itinerario e si stavano si stanno muovendo il Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Centro Cadore, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, i carabinieri, le unità cinofile.
Mentre sabato, a seguito di numerose segnalazioni per qualcuno che gridava sulla Ferrata dello Sci Club 18 a Cortina, il Soccorso alpino ha verificato la presenza di una persona in difficoltà.
Stanco e incapace di proseguire, un escursionista veneziano di Ceggia, è stato recuperato con una verricellata dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e portato a valle.
L’eliambulanza di Pieve di Cadore è poi stata inviata, su richiesta della Centrale del Friuli Venezia Giulia, sul Campanile di Montanaia per un alpinista feritosi gravemente mentre si stava calando. L’uomo, P.M., 52 anni, di Farra di Soligo (TV), che era volato per venti metri, è stato imbarellato e portato all’ospedale di Treviso con un possibile politrauma.

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