Venezia

Truffe on line/Sgominata dai carabinieri di Marcon banda che colpiva in tutta Italia

I Carabinieri di Marcon hanno denunciato in stato di libertà ben tredici truffatori che, in maniera sistematica mettevano in atto truffe nel campo della compravendita di merce varia di seconda mano, simulando il possesso del bene e facendosi accreditare su carte di pagamento ricaricabili discrete somme di denaro come anticipo o controvalore, per poi non consegnare il prodotto.

La banda utilizzava in particolare i siti web di E-commerce dedicati alle vendite tra privati (soprattutto Subito.it).

L’indagine era partita da numerose denunce arrivate tra marzo 2019 e febbraio di quest’anno.

Gli inserzionisti – truffatori sono poi risultati residenti tra le Province di Brescia-Bergamo, nel Lazio ed in Sardegna e tutti con numerosi precedenti di polizia per reati specifici.
Ora sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Venezia per truffa aggravata.

Indagini telematiche complesse su otto compravendite rivelatesi truffaldine hanno permesso di identificare con certezza i responsabili, che sono poi risultati essere autori “seriali” di analoghi raggiri su tutto il territorio nazionale.

Il canale web era il mezzo preferito dai responsabili, che pubblicavano annunci sul famoso sito di affari privati, contattando così persone in cerca dell’affare.
Quindi il truffatore di turno metteva in opera il raggiro usando foto fasulle che dovevano testimoniare la proprietà di un bene messo in vendita ma che in realtà non esisteva.

Per il pagamento, l’impostore utilizzava quasi sempre carte di credito ricaricabili, sulle quali venivano fatti i versamenti dagli ignari acquirenti, ma “subito” il denaro veniva riversato o prelevato, per poi sparire.
Le carte erano spesso intestate a classici prestanome probabilmente compiacenti le cui posizioni sono al vaglio degli investigatori.

Finora i carabinieri hanno ricostruito truffe per un totale di circa 13.000 mila euro, riuscendo a recuperare e restituire ai legittimi proprietari quasi il 75%, ovvero 9.500 euro.

I Carabinieri consigliano di stare molto attenti agli acquisti on line di merce usata, raccomandano di avvisarli tempestivamente in caso di dubbi sia per garantire un intervento repressivo immediato, sia per evitare che i soggetti possano reiterare le truffe.

I consigli per contrastare lo specifico fenomeno:

  • verificare le generalità e le qualifiche delle persone non conosciute con le quali si contratta;
  • evitare di aderire a trattative fatte esclusivamente via web, senza un contatto chiaro e personale con l’acquirente;
  • chiedere e acquisire sempre dati di fatto certi, generalità, numeri di telefono, copertura assicurativa, certificati di proprietà, trascrizione sui libretti;
  • in caso si sospetti, anche velati, di essere vittima di un tentativo di truffa, chiamare comunque il 112 (Numero Unico di Emergenza), anche per un semplice confronto sui fatti o un consiglio: i Carabinieri possono essere sul posto in pochi minuti e smascherare il sospetto truffatore.

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