Treviso

Treviso/Mom prende le distanze dall’autista dalle mani troppo lunghe

Mom, l’azienda trevigiana del trasporto pubblico, prende le distanze dal suo autista accusato di aver palpeggiato nei fondoschiena delle ragazzine minorenni che salivano sul suo bus.
Un’accusa che lo ha portato agli arresti domiciliari e che gli viene mossa dopo le rivelazioni di tre studentesse tra i 14 e i 17 anni.
Ad inchiesta in corso, stamani il Presidente di Mobilità di Marca, Dr. Giacomo Colladon, fa sapere di aver saputo dell’accaduto dai giornali.

“La prima reazione, mia e di tutti i lavoratori MOM, commenta, è stata di sbigottimento e profondo sconcerto.
Siamo a disposizione degli inquirenti per il completo accertamento dei fatti.
Esprimo la nostra vicinanza nei confronti delle giovani studentesse coinvolte e delle loro famiglie.

La nostra Azienda ha già avviato internamente tutte le iniziative atte a tutelare l’utenza oltre che l’onorabilità della propria organizzazione.
Con nettezza limpida e ferma, assicuro che adotteremo la massima intransigenza verso comportamenti che appaiono in totale contrasto con il Codice etico e di comportamento aziendale e con i valori fondanti della nostra società”, conclude Colladon.

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