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Treviso Liberty/Da sabato al Museo di Santa Caterina la mostra di Quilt

Inaugurerà sabato 27 novembre alle 11.00 nella Sala Foffani del Museo Santa Caterina, a Treviso, la XXV edizione dell’annuale mostra di quilt (manufatti in stoffa realizzati con le tecniche patchwork) promossa dall’associazione Patchwork Idea: intitolata Treviso Liberty, sarà un originale omaggio alla città, e consentirà di riscoprire i particolari artistici ed architettonici dello stile in voga tra Ottocento e Novecento ancora oggi presenti. Non solo, ospiterà anche le opere premiate al prestigioso Carrefour Européen du patchwork 2021 (Francia), proiettando Treviso in una dimensione artistica europea.
Sarà visitabile fino al 12 dicembre, dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.

Il cuore dell’esposizione sarà costituito dalla collezione di 24 opere dedicata alla riproduzione dei motivi e delle testimonianze cittadine riconducibili all’influenza dell’Art Nouveau, tuttavia non mancheranno altri preziosi contributi, circa una quarantina, realizzati dalle artiste dell’associazione, e un contributo internazionale, con i primi sei quilt classificati al Carrefour Européen du patchwork 2021, la principale manifestazione europea dedicata al patchwork, svoltasi lo scorso settembre a Sainte-Marie-aux-Mines (Francia).

Attraverso la mostra e poi con la passeggiata guidata da Carolina Pupo in programma per domenica 5 dicembre (ritrovo alle 10.00 in piazzale Burchiellati/angolo via Manzoni; partecipazione gratuita, posti limitati e prenotazione necessaria al numero 329 7385760), si potrà scoprire come, nonostante le tracce Liberty a Treviso non siano molto numerose e spesso nemmeno così vistose, la nostra città conservi pregiate memorie di questo stile architettonico floreale e leggero, diffusosi in tutta Europa: ville, palazzi, inferriate e fregi.

Tra tutte le testimonianze presenti spiccano sicuramente il Teatro Eden, la facciata della mezà (ufficio) della fornace Guerra Gregorj di Sant’Antonino, Villa Letizia. Il Liberty non è stato solo uno stile architettonico, ma ha influenzato anche la pittura, la grafica, l’illustrazione, la pubblicità, e Treviso custodisce un’importantissima testimonianza: la Collezione Salce.

Il nuovo appuntamento espositivo di Patchwork Idea, presente a Treviso con la propria mostra autunnale da ben 25 edizioni (prima a Ca’ Robegan e ora a Santa Caterina), mette in luce come il patchwork rappresenti una tecnica duttile e raffinate, capace di mettere in evidenza dettagli preziosi e spesso nascosti della città, fissandoli con maestria sulla stoffa. Il patchwork, nato dalla necessità e oggi sempre più artistico, sottende infatti una accurata ricerca stilistica, tessile, cromatica, nell’utilizzo dei materiali, cura nell’esecuzione ed espressione della creatività.

Giunto in Italia negli anni Novanta, qui si è diffuso come un hobby chic e costoso: alcune organizzazioni e quilter, tuttavia, hanno iniziato ad elaborare e personalizzare le tecniche, a raffinare la ricerca, ad allargare lo sguardo al contesto internazionale, compiendo un percorso di crescita che li ha portati a realizzare lavori sempre più lontani dal manufatto e più vicini all’opera artistica.
I quilter sono riconosciuti come veri e propri artisti, invitati ad esporre nei maggiori saloni d’Europa e del mondo.

“Treviso Liberty” è il secondo omaggio che Patchwork Idea rende alla città: nel 2015 aveva organizzato la mostra “Treviso città dipinta”, incentrata sulla collezione di 21 quilt ispirati agli affreschi delle facciate dei palazzi trevigiani (Collezione Treviso).
“Siamo particolarmente entusiasti di ospitare nei Musei Civici “Treviso Liberty”, esposizione che mette in mostra, secondo lo stile inedito e particolarmente intrigante del patchwork, dettagli nascosti ma altrettanto meravigliosi della nostra Città», le parole dell’assessore ai Beni Culturali e Turismo, Lavinia Colonna Preti.

“Inoltre, grazie a questa mostra avremo la possibilità di ammirare opere che, recentemente, sono state premiate a livello internazionale, a dimostrazione dell’attrattività della nostra Città e del grande lavoro delle associazioni che operano nel territorio per portare novità ed espressioni di creatività sempre nuove e di qualità riconosciuta».

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