Treviso

Treviso/Due nuove telecamere accese alla stazione degli autobus di Via Roma

Treviso – Sono entrate in funzione due telecamere di videosorveglianza installate all’interno della stazione degli autobus di via Roma.
I nuovi dispositivi monitorano in via continuativa, 24 ore su 24, i movimenti all’interno dell’area che, soprattutto nel fine settimana, diventa luogo il ritrovo di centinaia di ragazzi che si riversano in città fin dalle prime ore del pomeriggio.


«Ci eravamo impegnati formalmente a far installare moderni apparati di videosorveglianza in grado di fungere da deterrente e come forma di controllo da remoto per prevenire situazioni di pericolo facendo intervenire le pattuglie in caso di necessità», sottolinea il comandante della Polizia Locale di Treviso, Andrea Gallo.
«Per quanto riguarda gli assembramenti dei ragazzi, la presenza di centinaia di giovani nel fine settimana, soprattutto il sabato, talvolta genera il timore dello scoppio di risse.
Nella maggior parte dei casi si tratta solo di forti concentrazioni di ragazzi che per vivacità possono far temere qualche comportamento sopra le righe, senza particolari conseguenze».


Grazie alla collaborazione con Mobilità di Marca, che tramite il presidente Giacomo Colladon ha offerto piena disponibilità per l’installazione della nuova videosorveglianza, sabato 29 gennaio sono stati collegati alla centrale operativa del Comando di via Castello d’Amore e delle altre Forze di polizia cinque apparati di ultima generazione: una telecamera “multisensor” con 4 ottiche omnidirezionali e una “dome” che viene manovrata direttamente dall’operatore della centrale capace di indirizzare direttamente l’attenzione sull’obbiettivo che necessita di maggiore controllo.


Negli ultimi giorni è entrata in funzione un’altra “dome” in via tre Venezie, nel quartiere di San Liberale.
La telecamera registra le immagini dell’area pubblica di fronte all’area del mercato, nonché la zona antistante la farmacia, le poste, i negozi e davanti ad un pubblico esercizio che nel recente passato aveva comportato problemi di assembramento da parte degli avventori.
«Anche San Liberale, uno di maggiori e popolosi quartieri di Treviso ha i suoi nuovi occhi elettronici», chiude Gallo.
«Si tratta di una tappa fondamentale per garantire la sicurezza anche nelle zone periferiche ma strategiche per la sicurezza urbana».

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