Treviso

Treviso/Camera di Commercio, Ca’ Foscari e InfiniteArea insieme per innovare

Treviso – A seguito della pandemia, il mercato è cambiato in modo così rapido che molte imprese si sono trovate impreparate nel dare una pronta risposta alle nuove sfide. Molti ambiti che davamo per consolidati oggi stanno dimostrando di non riuscire a sostenere i piani di sviluppo.

Mario Pozza, Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno | Dolomiti: “Le istituzioni devono dare risposte, rapide e puntuali, realizzando iniziative davvero utili per le nostre imprese, così da sostenere la ripresa dalla fase pandemica in atto.”

Giancarlo Corò, Direttore del Centro SELISI – Università Ca’ Foscari di Venezia: “L’emergenza Covid ha messo in difficoltà molte imprese, ma sta anche accelerando processi di innovazione che dobbiamo saper guardare con attenzione e fiducia.”

“Affrontare la sfida del Covid ci impone oggi di agire, collaborando per poter disegnare nuove traiettorie e tornare a crescere in modo sostenibile” sostiene Patrizio Bof, Fondatore e Presidente dell’innovation hub InfiniteArea, ideatore e partner tecnico del progetto.

“Infinite Evolution” è un programma di innovazione progettato per far evolvere nuove idee di business a partire dalle sfide affrontate dalle imprese di alcuni dei settori economici maggiormente interessati dalla pandemia: riuscire a rispondere a nuovi fabbisogni nel settore turistico, ripensare gli spazi di lavoro con lo smart-working, integrare i processi logistici dell’e-commerce.

Ciascun ambito vedrà all’opera dei gruppi di lavoro composti da docenti, assegnisti di ricerca, esperti di dominio aziendali e universitari, giovani laureati selezionati da JEst – Junior Enterprise. Il team di InfiniteArea faciliterà i processi di co-creazione e di innovazione aperta, basati su sfide di business condivise con le aziende, con l’obiettivo di sviluppare e validare dei prototipi di servizi digitali. Il percorso, fatto di workshop in presenza e online a partire da ottobre, vedrà l’utilizzo di metodologie derivate dai più celebri approcci all’innovazione, come design thinking, design sprint, lean startup.

Corò: “L’Università non può sottrarsi alla sfida di immaginare un futuro possibile, e deve perciò lavorare con imprese e istituzioni per costruire nel territorio le condizioni di uno sviluppo più sostenibile e inclusivo. Il progetto Infinite Evolution è un’occasione preziosa per coinvolgere studenti, docenti e ricercatori in questa straordinaria sfida economica e culturale.”

L’iniziativa è realizzata nell’ambito di un progetto di collaborazione fra la Camera di Commercio di Treviso – Belluno | Dolomiti e l’Università Ca’ Foscari di Venezia – Centro SELISI, afferma il presidente Mario Pozza “che da tempo collaborano proficuamente su temi che la Camera di Commercio tratta con grande attenzione, in quanto coincidenti con la mission istituzionale: turismo, internazionalizzazione, digitalizzazione, orientamento al lavoro e alle professioni.

Lavorare in modo congiunto, con grandi partner, è il modo giusto: mettiamo insieme imprese, esperti della Camera di Commercio di Treviso – Belluno| Dolomiti e di settore, per individuare le sfide da cui partire e per sviluppare idee, proposte e progetti, accompagnando i cambiamenti e la ripartenza, verso nuove forme di impresa e di processi/prodotti.”
Le aziende che desiderano conoscere l’iniziativa possono iscriversi al primo appuntamento che si terrà martedì 6 ottobre alle 16.30 in modalità webinar.

Info e iscrizioni: https://infinitearea.com/ia-evolution

TOURISM – Hospitality, Travel Agencies, Retail, Web Communication, Software IT
Francesco Redi – CEO e Founder di Twissen – The first independent in Tourism
“L’emergenza sanitaria relativa al COVID-19 ha colpito improvvisamente tutti i settori dell’industria turistica, in maniera indistinta e radicale, colpendo duramente le radici, ovvero limitando oltre misura la possibilità di spostamento, e stravolgendone con il distanziamento, la valenza sociale ed aggregativa. L’Organizzazione Mondiale del Turismo ha previsto tre scenari in cui gli arrivi internazionali possono avere una flessione dal 58 al 78% per l’anno in corso.
Il fenomeno è ancora in corso e, sebbene non sia possibile aver già consolidato teorie e modelli, molti operatori del settore sono convinti che nuove dinamiche e nuovi equilibri stiano avanzando
velocemente tanto da cambiare radicalmente lo sviluppo dell’industria del turismo.
Riteniamo che questi cambiamenti, questo nuovo paradigma vada affrontato subito dalle aziende turistiche che non si possono permettere di aspettare e subire lo sviluppo degli eventi.”

WORKPLACE – Furniture, Building, Lightning, Interior Design, Smart-working
Anna Chiara Scapolan – prof. associato all’Università di Modena e Reggio Emilia
Più il lavoro è smart, cioè assistito dalle più sofisticate ICT di nuova generazione, più anche gli spazi di lavoro si modificano all’insegna della flessibilità. L’accesso ad ambienti di lavoro digitali tramite device mobili rende, infatti, potenzialmente ogni luogo – dalla casa ai mezzi di trasporto, ai luoghi pubblici – anche uno spazio di lavoro. Tuttavia, l’esperienza vissuta da circa otto milioni di lavoratori italiani durante il recente lockdown ha fatto emergere, oltre ai potenziali benefici, anche i limiti del lavoro da casa. Così, se da un lato i produttori più innovativi di mobili per ufficio progettano arredi concepiti più per spazi casalinghi che per spazi aziendali e le imprese ridisegnano i propri uffici secondo logiche activity-based e più fondate sulla collaborazione che sulla presenza fisica stabile, dall’altro lato nelle città, e di recente anche nei piccoli centri, si affermano gli spazi di coworking (circa 700 in tutto il territorio nazionale), oggi scelti non solo da freelance e start-up, ma sempre più anche da dipendenti che lavorano da remoto. In questo contesto, si accende un dibattito stimolante su come debba essere in futuro lo spazio di lavoro per dirsi realmente smart.

E-PROCESS – Transport and Delivery, Web Agencies, E-commerce, Export
Giancarlo Corò, Direttore del Centro SELISI – Università Ca’ Foscari di Venezia
Durante la pandemia, l’e-commerce si è qualificato come il principale canale di approvvigionamento dei consumi, aumentando improvvisamente la già significativa complessità delle sfide relative all’organizzazione della supply chain, della distribuzione logistica, della consegna dei beni. D’altro lato, tale processo ha reso possibile una forte accelerazione della digitalizzazione delle abitudini di acquisto, operando in pochi mesi un cambiamento nei comportamenti dei consumatori di rapidità imprevedibile. Ciò si riflette su diversi aspetti della gestione dei processi produttivi e di vendita: il retail si deve aprire al commercio elettronico, imparando a padroneggiare tale mezzo anche al di là del semplice presidio in rete; la logistica deve efficientare i propri processi basandosi il più possibile sui dati generati dalle proprie attività; le aziende produttive possono adottare nuovi modelli di vendita e di collaborazione con gli altri attori della propria filiera. L’industria 4.0 diventa fondante per tutti questi nuovi paradigmi, abilitando nuove modalità di gestione dei processi produttivi e della filiera stessa.

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