Treviso

Treviso/Al via il progetto Valuecare sui disturbi cognitivi

Al via all’Ulss 2 il progetto europeo ValueCare, finanziato dal programma Horizon2020 e coordinato dall’Erasmus Medical Center (EMC) di Rotterdam.
Il progetto è entrato nella parte operativa con il reclutamento del primo paziente coinvolto presso il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Ulss 2 Marca trevigiana, diretto dal dr. Maurizio Gallucci.


A Treviso, il sito pilota è coordinato dal Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD), in stretta collaborazione con ISRAA – Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani.
“Il progetto – spiega il dr Gallucci – mira a fornire un’efficiente assistenza integrata e personalizzata, basata su ciò che ha valore non solo per il professionista ma soprattutto per il paziente ed i suoi familiari, alle persone over 65 che soffrono di deterioramento cognitivo lieve, fragilità e concomitanza di malattie croniche. Oltre che a Treviso questo approccio, che sarà supportato da una robusta soluzione digitale, sarà testato e valutato in altri sei siti pilota su larga scala in Europa: Rijeka, Valencia, Cork/Kerry, Coimbra, Atene e Rotterdam.


L’obiettivo – prosegue Gallucci – è quello di migliorare la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie, rendendo al contempo più sostenibili i sistemi sanitari e di assistenza sociale europei.”
A Treviso verranno reclutate 240 persone, dai 65 anni in su, con una diagnosi di decadimento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI): 120 faranno parte del gruppo d’intervento e 120 del gruppo di controllo.


Contemporaneamente verranno coinvolti 50/70 caregiver informali, 5/10 esperti e 30/40 professionisti.
Il sito pilota di Treviso, come gli altri pilot esteri, utilizzerà l’intelligenza artificiale per garantire monitoraggio e assistenza più efficaci dei pazienti e per migliorare la loro consapevolezza relativamente alla gestione delle loro abitudini quotidiane in termini di alimentazione, attività fisica, stimolazione cognitiva e relazioni sociali, rendendoli più sani e collegati ai servizi di prevenzione e di consulenza sanitaria esistenti.
Il Progetto si colloca nell’ambito della prevenzione della demenza conclamata e del monitoraggio e presa in carico dei pazienti, promuovendo sani stili di vita.

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