Treviso

Tre italiani nelle carceri della dittatura Maduro in Venezuela/Bizzotto chiede l’intervento dell’Europa

Tra loro anche l’uomo che trovò i resti dell’aereo in cui morì lo stilista Missoni e quelli del velivolo in cui scomparvero la famiglia Durante di Treviso e altri 4 italiani

“Tre cittadini italiani prigionieri politici nelle carceri della dittatura comunista in Venezuela, mentre l’Europa dialoga con il dittatore Maduro e l’Italia fa finta di niente, anche di fronte alle denunce ufficiali dell’ONU che conferma le sistematiche violazioni dei diritti umani operate dal brutale regime di Caracas”.

Lo denuncia l’europarlamentare della Lega Mara Bizzotto che ha presentato un’interrogazione alla Commissione UE chiedendo l’intervento urgente di Bruxelles “dato che tra i 400 prigionieri politici nelle carceri venezuelane ci sono vari cittadini europei e 3 cittadini italiani, Hugo Marino, Juan Planchart e Juan Marrufo Capozzi, completamente dimenticati dal Governo e dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio che, guarda caso, fa parte di un partito come i 5 Stelle che da sempre esprime ammirazione per la dittatura venezuelana”.

“E’ mistero assoluto su Hugo Marino, letteralmente scomparso da un anno e mezzo dopo essere stato sequestrato dal controspionaggio militare (Dgcim) – continua l’eurodeputata Bizzotto – E’ probabile che la scomparsa di Marino sia legata alla sua attività in quanto titolare di una società di recuperi di incidenti marini, la Sea Corporation, che si è occupata di casi molto delicati che ci riguardano molto da vicino.
Marino infatti è colui che nel giugno del 2013 coordinò le operazioni di ritrovamento dell’aereo bimotore precipitato il 4 gennaio 2013 al largo dell’arcipelago di Los Roques in cui trovò la morte il famoso stilista Vittorio Missoni, la moglie Maurizia Castiglioni e due bresciani.

Marino si era anche occupato delle ricerche e del ritrovamento di un altro aereo, quello scomparso nel 2008 sempre al largo di Los Roques, su cui viaggiava la famiglia Durante di Treviso (il padre Paolo, la madre Bruna e le due figlie di 8 e 6 anni, Emma e Sofia), una coppia di sposi di Roma e due ragazze bolognesi. Due tragici incidenti che rimangono avvolti nel mistero dato che le cause non sono mai state chiarite”.

“Gli altri italo-venezuelani incarcerati per motivi politici dal regime di Maduro – continua Bizzotto – sono Juan Planchart, cugino del Presidente legittimo Juan Guaidò, detenuto dai servizi segreti venezuelani (Sebin) dal marzo 2019 e in grave pericolo di vita per un tumore che non viene curato, e Juan Marrufo Capozzi, anch’egli in carcere dal marzo 2019, attualmente in stato di detenzione assieme alla moglie (cittadina UE spagnola) e in pericolo di vita per gravi patologie e, secondo fonti accreditate, contagiato dal Coronavirus”.
“Senza dimenticare che tra i prigionieri politici di Maduro c’è anche il giornalista Roland Carreño, alto dirigente del Partito Voluntad Popular, partito del Presidente legittimo Juan Guaidó e fiero oppositore del regime di Maduro” spiega la Bizzotto.

“Di fronte a questi casi, cosa intendono fare l’Europa e l’Italia? Cosa hanno fatto le nostre rappresentanze diplomatiche italiane in loco e la missione a Caracas del Servizio di Azione Esterna dell’EU? Stanno forse a guardare indifferenti gli abusi perpetrati dalla dittatura comunista ai danni dei nostri connazionali?” chiede l’europarlamentare Bizzotto.

“Dopo la pubblicazione della relazione della Missione indipendente dell’ONU, Europa e Italia hanno il dovere morale e giuridico di agire per ottenere subito la scarcerazione di tutti i prigionieri politici, e in particolare dei cittadini europei e italiani sottoposti alla tortura sistematica e a trattamenti disumani in carcere – conclude l’europarlamentare leghista Bizzotto – E’ doveroso che tutte le istituzioni e le forze politiche agiscano con forza per la liberazione dei nostri connazionali, nella speranza che il dittatore comunista Maduro sia spazzato via il prima possibile e che sia ridata presto la libertà al popolo venezuelano”.

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