Treviso

Test rapido dopo la 40ena per tornare al lavoro: insorge Rifondazione

La notizia è stata riportata da La Tribuna e non piace a tutti.
Il Direttore Generale dell’Ulss 2 avrebbe garantito alle imprese la possibilità di riammettere al lavoro i dipendenti a fine quarantena covid dopo un semplice tampone rapido, anzichè il più certo molecolare.
Una concessione azzardata, secondo il Partito della Rifondazione Comunista di Treviso che oggi diffonde una nota in cui definisce la stessa “sconcertante”.

Si legge, a firma del Segretario Provinciale Gabriele Zanella: “In una fase di enorme gravità del contagio e della gestione sanitaria, è assolutamente inaccettabile che non vi sia l’assoluta sicurezza sanitaria nel riammettere al lavoro.
Un test rapido infatti non garantisce certezza sulla negatività, e saremmo di fronte ad una grave sottovalutazione della potenzialità di contagio sui luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto.

Ancora una volta i diktat del profitto vorrebbero calpestare la salute di lavoratrici e lavoratori.
La Regione Veneto non può permetterlo; sarebbe una scelta folle, subalterna al padronato, e contraddittoria con i continui e corretti inviti alla prudenza ed al rispetto delle regole”.

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