Spettacoli

Teatro/Al via a Pasiano la rassegna “Risate in compagnia”: tre date ad ingresso gratuito

Pordenone – Si alza domani, sabato 29 gennaio, il sipario sulla rassegna teatrale “Risate in compagnia”, l’iniziativa culturale organizzata da Fita Pordenone in collaborazione con Comune di Pasiano di Pordenone, Associazione regionale Fita Uilt, compagnia teatrale Il Teatrozzo, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
Tre le date in cartellone (ingresso gratuito), dal 29 gennaio al 12 febbraio, alle 21, nel Teatro Gozzi di Pasiano di Pordenone. Prenotazione consigliata: 346 1705638.

Ad aprire la rassegna, sabato 29 gennaio, alle 21, al Teatro Gozzi di Pasiano di Pordenone è la commedia “Due dozzine di rose scarlatte”, di Aldo De Benedetti (regia di Antonio Rocco).
LA TRAMA. “Due dozzine di rose scarlatte” è una classica commedia brillante dell’epoca dei telefoni bianchi, scritta “su misura” da Aldo De Benedetti nel 1936 per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone e portata dallo stesso De Sica sugli schermi cinematografici nel 1940.

L’opera racconta con leggerezza, eleganza e sottile ironia una storia ambientata nell’alta borghesia e nata da un casuale fraintendimento.
Conserva il profumo del passato, il fascino discreto di un’eleganza di scrittura, di monotonia matrimoniale. La particolarità di questo lavoro – in un mondo dove anche il privato è urlato e fin troppo scoperto, creando una crisi dei sentimenti – risiede proprio nella sua leggerezza, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità.
Pur essendo un’opera disimpegnata, “Due dozzine di rose scarlatte” permette ancora di trascorrere più che piacevolmente qualche ora a teatro, mettendo comunque in scena alcuni delle passioni basilari dell’animo umano: l’amore, la gelosia, la rabbia, il desiderio, la speranza.

Segue, sabato 5 febbraio il Gruppo Teatro e Musica “Parole Note” di Roveredo in Piano che porterà in scena “Solo una vecchia mansarda”, di Valerio Di Piramo (regia Alessandro Gennaro).
La trama.
Il conte Cesare Ugolotti ed il suo servo Ettore vivono ormai da 3 secoli nella mansarda di un castello annoiandosi, passando il tempo a giocare a carte ed a rinvangare il loro passato mentre Isolina, la governante tuttofare si occupa delle faccende quotidiane

Andata in eredità al nipote del penultimo proprietario la mansarda si prepara ad un’operazione di restauro voluto da Franca consorte dell’erede, che si affida alle mani, o per meglio dire, alle favolose idee dell’architetto Luigi Arcuri, che a suo dire, è un vero genio, contro il parere di sua sorella Carla.
La novità che dapprima infastidisce non poco i due inquilini, comincia, di li a breve, a far nascere un desiderio di “redenzione” nell’animo di Cesare che coinvolge, suo malgrado, Ettore.
Ma le apparenze, come spesso accade, ingannano.
E quindi, i due fantasmi si lasciano coinvolgere dagli eventi rivelando la loro vera natura abbandonando tutti i buoni propositi iniziali…

Chiude la rassegna, sabato 12 febbraio, la Compagnia “I commedianti per scherzo” di San Cassiano di brugnera con “Che tragedia!” di Francesco Pallotta (regia di Franco Segatto).
La trama.
Un duo cabarettistico, per cercare di incrementare gli incassi assai scarsi, vaglia la possibilità di cambiare il loro repertorio mettendo in scena un testo drammatico, una “tragedia”.
Per raggiungere questa metamorfosi artistica e conquistare la benevolenza della critica teatrale, chiederanno aiuto ad una nota regista di testi drammatici. Riusciranno nel loro intento?

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