Treviso

Tamponi a Oderzo/Ora vigila la Polizia Locale: attese anche di 3 ore

L’ex Foro Boario di Oderzo è la cartina di tornasole di come si stia muovendo il contagio negli ultimi giorni.

E’ ormai risaputo come la Marca ogni giorno sia in testa nel report che la identifica come una delle province del Veneto in cui si registra il maggior numero di positivi.

Presso il nuovo punto tamponi di Oderzo ricavato nel polifunzionale con annesso tendone, a partire da venerdì scorso, di giorno in giorno, c’è stato un vistoso aumento degli accessi.

E’ opportuno sottolineare come sia stata tempestivamente indovinata da parte dell’Amministrazione Comunale la scelta di spostare dalla portineria dell’ospedale all’ex Foro Boario il punto tamponi.

Ora la pressione è notevole.
Se all’inizio della settimana gli incaricati riuscivano a disporre su tre/quattro file chi doveva sottoporsi all’esame, la situazione è poi peggiorata quando la coda ha iniziato ad interessare anche la Postumia, nei pressi dell’ingresso di via Donizetti.

Oggi la soluzione è stata spalmare le fila dentro tutto il parcheggio, evitando così di “toccare” la Postumia.
I tempi per sottoporsi all’esame si sono notevolmente dilatati, anche 3 ore l’attesa, e per far fronte a chi, spazientito, non vuole rispettare le regole, da questa mattina il Comune ha deciso di inviare sul luogo gli agenti della Polizia Locale.

Inoltre, sul piazzale dell’ex Foro Boario sono state create più file, a seconda della priorità: 2 colonne per i genitori che portano i piccoli al test, una per chi sia già risultato positivo ad un primo controllo, altre 5 per tutti gli altri.
Intorno alle 11.45 la misura era colma: l’accesso al parcheggio, ovvero alla fila, è stato chiuso: nonostante le operazioni siano iniziate alle 7 (i primi erano già in fila alle 6), dovendo chiudere l’ambulatorio alle 13, non c’era più spazio per altri arrivi.
Se ne riparlerà domani.

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