Venezia

Taglia la strada ad un’auto che per evitarla finisce nel fosso. Fugge, ma un testimone fotografa la targa: nei guai piratessa della strada

Ha causato un incidente con una sciagurata inversione di marcia e se l’è squagliata, ma stavolta è andata male all’ennesimo pirata – una “piratessa” per la precisione – della strada: un residente non solo ha visto tutto ma ha anche immortalato la macchina “incriminata” e la targa, il che consentirà alla malcapitata rimasta vittima del sinistro, un’altra donna, di sporgere circostanziata querela e a Studio3A, che la patrocina, di ottenere più agevolmente un congruo risarcimento per i danni fisici e materiali subiti dalla donna.
Il brutto episodio è accaduto lo scorso 16 maggio in via Caltana, all’altezza del civico 18, nel tratto sotto il territorio comunale di Mirano.


Attorno alle 15.30, una quarantacinquenne di Mira stava andando al lavoro, procedendo in direzione Scaltenigo, con la sua Chevrolet Matiz Ecologic.
Improvvisamente, una Citroen C3 Picasso nera ferma sulla destra della carreggiata senza alcuna segnalazione (né indicatore di direzione né quattro frecce), e condotta da una donna bionda, si immette all’improvviso nella corsia dove sta sopraggiungendo la Matiz ed effettua un’inversione di marcia.
Per evitare l’impatto, la conducente dell’utilitaria è costretta a sterzare bruscamente a sinistra e finisce nel fossato, dove per fortuna l’acqua non è molto alta (una ventina di centimetri).


Tra i due mezzi non si verifica alcun contatto ma la turbativa creata dalla Picasso è grande come una casa e infatti la donna che la guida, rendendosi ben conto di averla combinata grossa, si ferma (restando nell’abitacolo) per qualche secondo, ma poi prevale l’istinto “pirata” e se la svigna, senza neanche sincerarsi sulle condizioni della quarantacinquenne.
Peccato però che dall’abitazione che si trova di fronte al luogo dell’incidente proprio in quel momento il proprietario, un 32enne, si trovi ad uscire di casa: il giovane assiste in diretta a tutta la scena – peraltro non è stato l’unico – e, prima di andare a soccorrere con altri residenti e passanti l’automobilista finita in fosso, con lo smartphone fotografa la Picasso, compreso il numero di targa.


Per risalire ai dati del veicolo ci vuole poco.
Fortunatamente, la conducente della Matiz non rimedia ferite gravi, ma ha comunque bisogno di ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Dolo, dove le riscontrano un colpo di frusta per una prognosi di una settimana e, soprattutto, riporta ingenti danni alla sua auto, in particolare al muso, per 2.500 euro, come da preventivo del carrozziere.
La quarantacinquenne, quindi, per essere assistita e risarcita e anche per ottenere giustizia, si è affidata a Studio3A Valore S.p.A. che ha già presentato la richiesta danni alla compagnia di assicurazione dell’auto pirata.
E sarà anche depositata ai carabinieri, supportata da svariate testimonianze, formale denuncia-querela nei confronti della “piratessa”, che rischia un’accusa per omissione di soccorso.

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