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Sulle Dolomiti giornata piena per i soccorsi

L’attività è iniziata di buon’ora con la richiesta di intervento dell’elisoccorso Pelikan di Bolzano che alle 6,45 ha recuperato due alpinisti austriaci che non erano più in grado di progredire sulla Via Philipp-Flamm in Civetta, dopo aver bivaccato in parete e aver chiesto aiuto alle 4.30.

È partito invece da un messaggio alla compagna di uno di loro, che ha poi contattato il 118, l’allarme per due alpinisti in difficoltà sull’Antelao.
I due avevano fatto una traversata nel Gruppo dell’Antelao, avevano passato la notte in quota e stavano scendendo dal Canale Arnaldi, ma avevano preso pioggia, c’era nebbia e non erano più in grado di proseguire
Dalle informazioni ricevute – l’ultimo messaggio risaliva alle 12.15 e non c’era copertura telefonica – con le coordinate in possesso, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato per una ricognizione sul ghiacciaio inferiore del Canale Arnaldi, parallelo all’Oppel, per cercare di individuarli, ma le nubi hanno impedito il sorvolo.

L’eliambulanza è quindi stata dirottata sull’Averau, per un escursionista con un profondo taglio sulla gamba, dovuto alla caduta di un sasso mentre stava percorrendo la Ferrata a circa 2.540 metri di altitudine.
Recuperato con un verricello corto, dopo aver ricevuto le dovute medicazioni, l’infortunato è stato trasportato in ospedale a Pieve di Cadore.

Di seguito l’elicottero ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Pieve di Cadore ed è tornato sull’Antelao per cercare di trasportarli più in alto possibile, visto anche il peggioramento delle condizioni meteo.
Mentre L’elicottero saliva, fortunatamente sono stati avvistati i due alpinisti, un trentottenne di Valdagno e un quarantaquattrenne di Comelico Superiore, che si erano un po’ abbassati, sul limite delle nuvole.
Caricati a bordo in due rotazioni con un verricello di 20 metri dal tecnico di elisoccorso, i due, che erano bagnati e infreddoliti, ma stavano bene, sono stati accompagnati a valle.

L’elicottero di Treviso Emergenza è invece stato inviato a Forcella delle Cazete, a quota 1.750, per una coppia che aveva smarrito la traccia del sentiero.
Partiti dal Rifugio Pramperet, un ventiseienne di Pavia e una ventisettenne di Pantigliate (MI), che stavano completando l’Alta via, avevano optato per la variante poco battuta che scende dalla Val del Grisol e usciti dal sentiero si erano incrodati.
Individuati dall’equipaggio, i due ragazzi sono stati issati a bordo utilizzando un verricello e trasportati in zona Fiera a Longarone.

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