Venezia

Spinea/Violenza domestica perfino con arco e frecce

Distruggeva tutto e picchiava la madre e il fratello minorenne: la sua furia cieca era arrivata fino al punto da vederlo tirare dentro casa coltelli e perfino delle frecce, con un arco.

Alla fine, madre e fratello non ce l’hanno fatta più e si sono affidati ai Carabinieri che ieri pomeriggio hanno posto fine ad una brutalità divenuta incontrallabile ed incontenibile.

P.A., 30 anni, di Spinea, è stato arrestato con le pesanti accuse di maltrattamenti aggravati e lesioni personali dolose aggravate.

Episodi che andavano avanti sin dal 2016, con la madre umiliata, percossa e minacciata di morte a più riprese.
Una situazione che portava il figlio 17enne a non lasciare mai sola la mamma, per paura di ciò che avrebbe potuto fare il fratello maggiore.

La violenza era dettata dall’uso di sostanze stupefacenti, tanto che l’unico periodo di pace per i due furono i mesi in cui l’uomo era stato in comunità.

Una volta rientrato a casa, però, la drammatica routine di violenze era ripresa.
Madre e figlio si ritrovavano spesso pestati, vittime di percosse anche gravi, con lesioni con varie settimane di prognosi.

L’uomo sfogava la propria irrequietezza anche con il lancio di tutte le suppellettili che trovava in casa, distruggendo mobili e soprammobili senza alcun ritegno.

L’indagine partita dalla denuncia presentata dalla madre e dal fratello sotto Natale ha ricostruito e comprovato anni di pesanti violenze, tanto che l’Autorità Giudiziaria ha infine emesso il provvedimento restrittivo che ha portato il 30enne in carcere.

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