PordenoneTreviso

Spaccio di droga a Sacile. Arrestati 3 trevigiani

I carabinieri di Sacile hanno tratto in arresto i responsabili della rapina ad danni di un giovane sacilese avvenuto il 27 gennaio nei pressi della stazione ferroviaria.
Tre le ordinanze di custodia cautelare in carcere, per i reati di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma da taglio, sono state emesse nei confronti di:

f.s., 20enne di origini marocchine, residente a Farra di Soligo, nullafacente, pluripregiudicato,
h.a., 20enne cittadino italiano residente a Conegliano, nullafacente, gravato da precedenti di polizia;
d.s., 18enne cittadino italiano residente a Pieve di Soligo, nullafacente, gravato da precedenti di polizia.
Risulta indagato in stato di liberta’ un 17enne di Pieve di Soligo.
I carabinieri di Sacile hanno eseguito gli arresti assieme ai colleghi di Conegliano e Vittorio Veneto con ausilio di unita’ cinofile antidroga del nucleo carabinieri di Torreglia.

I fatti risalgono alla mattinata del 27 gennaio.
I Tre giovani trevigiani hanno incontrato nei pressi della stazione ferroviaria di Sacile un 19enne del luogo con il quale avevano concordato l’acquisto, della sua bicicletta modello Cube del valore di 800 euro.
La contrattazione è degenerata e il sacilese è stato colpito al corpo da una coltellata.
Un fendente che non si è rivelato letale grazie al giubbotto che il 19enne indossava.
La colluttazione è proseguita con pugni al volto e minacce di morte fino a quando i quattro, impossessatisi del suo portafogli contenente 900 euro in contanti e della sua bicicletta, sono scappati.
Il giovane sacilese si è subito messo in contatto con il 112 ed è stato medicato al pronto soccorso di Sacile.
I Carabinieri raccolta la denuncia, sono partiti con le indagini e hanno subito scoperto, tramite Instagram, che l’incontro era finalizzato all’acquisto di 10 grammi di marijuana per un corrispettivo di 100 euro.
Le indagini svolte dai carabinieri di Sacile sono state supportate dall’accurata analisi dei sistemi di videosorveglianza, raccolta di testimonianze, il prezioso contributo di un carabinieri, libero dal servizio, che ha notato le fasi della fuga dei quattro giovani.
Inoltre nei pressi della stazione è stato recuperato il coltello utilizzato per colpire il 19enne.

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