Veneto

Soccorsi in montagna: recuperato cadavere 55enne alla base del Monte Cengio, numerosi interventi nella zona di Cortina

Questa notte verso l’una e mezza il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del 118, per il mancato rientro di un uomo. La segnalazione era avvenuta nel pomeriggio da parte della moglie finché, dopo l’analisi completata dai Vigili del fuoco sulle celle telefoniche agganciate dal cellulare di D.D.A., 55 anni, di Dueville, la sua auto è stata rinvenuta parcheggiata al Rifugio al Granatiere sul Monte Cengio. Nove soccorritori si sono portati sul posto per avviare la perlustrazione.

Verso le 3.20 sono stati rinvenuti alcuni effetti personali dell’uomo e purtroppo poco dopo è stato rinvenuto il corpo senza vita alla base di una parete del Monte Cengio. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata portata fino al piazzale dove attendeva il carro funebre.

Questa mattina presto una squadra del Soccorso alpino di Cortina ha provveduto al recupero di un’escursionista che, messo male un piede, ne aveva riportato un probabile trauma, mentre percorreva il sentiero che porta al Rifugio Giussani.

Raggiunta in fuoristrada, la turista francese di 67 anni è stata accompagnata all’ospedale di Cortina.

Alle 10.30 circa una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è stata attivata per un escursionista che, messo male un piede, aveva riportato un sospetto trauma al ginocchio e non era più in grado di camminare.

Il 32enne di Belluno, che si trovava con altre due persone lungo il sentiero 452 dell’Alta Via in zona Giau, è stato raggiunto dai soccorritori che gli hanno immobilizzato la gamba per poi imbarellarlo e trasportarlo a spalla fino al Passo, dove attendeva l’ambulanza diretta all’ospedale di Cortina.

La squadra è successivamente intervenuta in fuoristrada all’esterno del Rifugio Mietres, per una 53enne di Padova che era inciampata con conseguente probabile trauma della caviglia.

La donna è stata accompagnata direttamente in pronto soccorso.

Alle 13.40 circa l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sulle Tre Cime di Lavaredo, lungo la via dello Spigolo Giallo alla Cima Piccola, poiché mentre si trovava sul quarto tiro con il compagno un’alpinista era stata colpita alla mano da un sasso caduto dall’alto, dove si trovavano altre cordate.

Poiché l’impatto aveva causato la probabile frattura di un dito, la donna, 42 anni della Polonia, non era più in grado di scalare.

Recuperati entrambi dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, l’infortunata è stata poi portata all’ospedale di Cortina. 

Poco prima di mezzogiorno l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Cridola, poiché mentre percorreva con tre amici il tratto che dal Montesel conduce a Forcella Scodavacca un escursionista si era sentito poco bene.

Individuato il punto l’eliambulanza ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, che ha percorso i 50 metri di cengia che lo separavano dal gruppo.

Valutate le condizioni, il 34enne di Auronzo di Cadore (BL) è stato issato a bordo con un verricello di 20 metri e trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore per le valutazioni del caso.

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