Venezia

Smart-working per i dipendenti del Comune di Venezia

Venezia – L’Amministrazione comunale, con la circolare del 9 marzo, adegua l’organizzazione dei propri uffici alle nuove disposizioni dettate dal DPCM dell’8 marzo, e al contesto di emergenza che la Città si trova a vivere in questo periodo.

“Siamo riusciti – commenta l’assessore Romor – a garantire i servizi di supporto ai cittadini e alle imprese che si trovano oggi ad affrontare enormi difficoltà, tutelando, contemporaneamente, la salute e la sicurezza dei nostri lavoratori. E’ fondamentale che tutte le categorie che necessitano dei servizi comunali possano continuare a farvi affidamento; si tratta di un aiuto concreto a famiglie e aziende”.

Così come chiarito dall’ordinanza n. 646 del Capo della protezione civile, gli uffici pubblici resteranno tutti aperti.

Vengono applicate – si rende noto – tutte le norme igieniche prescritte dalle autorità sanitarie, a tutela dei lavoratori e dei cittadini: nelle aree di attesa, infatti, sono stati installati dispenser contenenti le soluzioni idroalcoliche per l’igienizzazione delle mani; l’organizzazione del lavoro si baserà principalmente su appuntamento incentivando la modalità “on-line”, introdotta in questi ultimi anni. Ogni riunione di lavoro, viene svolta con modalità da remoto (videoconfereze …).

Va detto che, grazie ai servizi on-line, il cittadino, comodamente da casa, può ottenere la maggior parte dei certificati di cui può aver bisogno.

Dal punto di vista del lavoratore, ai fini di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, anche in relazione alle esigenze di cura dei figli a seguito della sospensione dei servizi educativi, sono stati previsti maggiori ambiti di flessibilità oraria della prestazione lavorativa.

Inoltre, è stata prevista l’attivazione straordinaria di progetti di lavoro in “smart-working” (ovvero l’attività svolta al di fuori della tradizionale sede di lavoro), in primis, favorendo i lavoratori portatori di patologie che li rendono più vulnerabili in caso di malattia.

“In questo ambito, voglio precisare – dice Romor – che le maestre dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali, in questo periodo in cui i servizi educativi sono sospesi per legge, hanno svolto una serie di attività da casa: progettazione educativa, formazione obbligatoria, riunioni di coordinamento on-line. Prossimamente, per non perdere il legame con le famiglie e il territorio, realizzeranno alcuni brevi filmati di presentazione delle scuole per i genitori, in sostituzione degli open-day (al momento vietati) e didattici per i bambini forzatamente a casa”.

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