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Infortunio in montagna, ma oltre confine: per intervenire i soccorritori devono attendere il via libera dell'Autorità

S’infortuna oltre confine: per soccorrerla serve l’autorizzazione al volo dall’Austria

Ieri sera intorno alle 18 è scattato l’allarme per una coppia di escursionisti che, ormai quasi alla fine della Ferrata degli Alleghesi in Civetta, aveva trovato neve e, anche per la presenza di nebbia, non sapeva come proseguire.

Ai due, trentenni di Chioggia, è stato consigliato di tornare indietro e iniziare a scendere, mentre decollava l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore per imbarcare una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo.

L’eliambulanza è riuscita quindi ad avvicinarsi fino alla base del percorso attrezzato e a sbarcare in hovering i soccorritori, che sono saliti incontro ai due escursionisti.
Dopo averli incrociati poco sotto la metà della Ferrata, la squadra è scesa con loro al Rifugio Coldai dal Sentiero Tivan.

Si trovava in ferrata anche la 52enne di Udine ieri pomeriggio infortunatasi nella zona di Passo Monte Croce Carnico.
Soccorsa dagli uomini della stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino e Speleologico e dalla Guardia di Finanza di Tolmezzo, la poveretta si era procurata una frattura alla caviglia.

La donna stava scendendo dalla ferrata Senza Confini assieme ad un compagno di escursione e si stavano dirigendo sui ghiaioni, verso il sentiero che sbuca nei pressi della galleria, quando si è infortunata: erano circa le 16.

L’intervento si è concluso intorno alle 19.30 perché dal momento che la signora si trovava al di là del confine, in territorio austriaco, si è dovuto attendere le autorizzazioni al volo oltreconfine dal centro di polizia di Thörl Maglern per l’elisoccorso regionale.

Questo ha potuto poi calare sul posto, a circa 1500- 1600 metri di altitudine, l’equipe medica con il tecnico di elisoccorso avviando le operazioni di stabilizzazione e immobilizzazione dell’arto dell’infortunata per imbarcarla a bordo tramite verricello e rilasciarla al passo dove c’era ad attenderla l’ambulanza.

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