Venezia

Sindaci del litorale hanno discusso di promozione e spiagge libere

Nell’incontro della Conferenza di sindaci del litorale Veneto, che riunisce le 10 località balneari della regione Veneto, sono state affrontate importanti questioni.
In prima battuta sono stati analizzati i progetti di promozione, con la stagione che si appresta all’avvio, e a seguire la gestione delle spiagge libere, di fondamentale importanza per garantire le disposizioni di sicurezza imposte dal Governo.

Per quanto riguarda il progetto di promozione, la vicepresidente della conferenza e sindaco di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto, ha sottoposto all’attenzione dei componenti un’ipotesi per coinvolgere in maniera massiccia i media nazionali suddivisi tra testate cartacei, i periodici, le televisioni con le reti RAI e La7, e anche i media digitali (come ad esempio i blog e i canali social), con un budget a disposizione della conferenza di circa 230mila euro.
Tale campagna di comunicazione, che si presenterà unitaria per tutte le località, avrà come tema “I mari della tranquillità. Le spiagge del divertimento”, con lo scopo di trasmettere al target di riferimento del litorale, l’accoglienza dell’ospite e delle famiglie in totale sicurezza.

A tale campagna si aggiungerebbe, inoltre, anche il coinvolgimento delle Pro Loco con l’Unpli Veneto, in modo da interessare con azioni di promozione anche l’entroterra.

I primi cittadini si sono confrontati infine sulle modalità da applicare per far rispettare le disposizioni di sicurezza nei tratti di spiaggia libera.
Su questo aspetto, alcune località come Jesolo e Bibione hanno deciso di sfruttare le app per le prenotazioni on-line.
«Punto cruciale per garantire la sicurezza in spiaggia, commenta il presidente della conferenza e sindaco di Bibione, Pasqualino Codognotto, sarà riuscire a precludere l’accesso ai venditori ambulanti abusivi, tenendo anche in considerazione che il coronavirus, purtroppo, ha bloccato i concorsi per ampliare le forze di polizia.
In tal senso il sindaco invierà nelle prossime ore, una lettera ai Prefetti di Venezia e Rovigo per chiedere un incontro».

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