Venezia

Sicurezza a Jesolo/Più telecamere, Forze dell’Ordine e illuminazione dell’arenile

“Un impegno straordinario per una situazione straordinaria”.
E’ quanto hanno garantito le associazioni di categoria al Questore di Venezia, Maurizio Masciopinto, nell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio nella sala riunioni del commissariato di polizia di Jesolo.
Presenti i presidenti di Aja, Alberto Maschio, Confcommercio, Angelo Faloppa, il delegato comunale di Confcommercio, Alberto Teso, Federconsorzi, Renato Martin, Silb, Franco Polato.
Affrontata la situazione dell’ordine pubblico, a seguito dei disordini che si sono verificati nei giorni scorsi e che hanno indotto il sindaco Valerio Zoggia a firmare l’ordinanza cosiddetta anti alcolici (divieto di consumare per strada e in spiaggia alcolici dopo le ore 16, se non nei locali e nell’area di pertinenza degli stessi).
“Ribadiamo – è stata la premessa delle associazioni di categoria – che la città non accetta questi che non possono essere considerati “ospiti” della località: ragazzi che (soprattutto il sabato sera) vengono solo con l’intento di creare disordini, con tutte le problematiche che sono emerse anche in questi giorni”.

Il filo conduttore dell’incontro è stato quello di una “responsabilità condivisa”, con un impegno che deve essere fatto proprio da parte di tutti per una gestione integrata della sicurezza.
A fronte di una richiesta da parte del Questore (che ha comunque sottolineato l’impegno di discoteche e pubblici esercizi per l’attività svolta al fine di garantire la sicurezza, attraverso steward, agenzie di sicurezza certificate, controlli nelle loro aree di pertinenza…, dopo l’incontro che si è svolto nel 2019 proprio con il Questore), di aumentare, nelle zone più critiche, la presenza di telecamere di video sorveglianza e di illuminazione pubblica nell’arenile, i presidenti hanno ribadito il loro impegno incondizionato. “Tanti consorzi si sono già adeguati – hanno ribadito – e si sta facendo di tutto per aumentare questo tipo di interventi anche nelle zone che ancora necessitano di ulteriori interventi, come quella di piazza Mazzini (dove, comunque, è solo una questione di tempo e dove il Comune andrà incontro alle spese).
A proposito di quella che è la principale piazza della città dal punto di vista della movida, a giorni saranno avviate le nuove videocamere di sorveglianza di ultimissima generazione, in grado di identificare non solo i volti, ma anche singoli dettagli degli stessi”.

Un impegno, quello delle associazioni di categoria, che continua.
“Da parte nostra c’è sempre stata una condivisione delle problematiche della città e siamo pronti a fare nuovamente la nostra parte. Ma deve essere condivisa”.
Da questo punto di vista, è stato ribadito al Questore la necessità di inviare dei rinforzi (“Perché i divieti hanno poca efficacia se non ci sono i controlli.
La presenza delle divise rappresenta un importante intervento di prevenzione”), proporzionati alle problematiche di una città che d’estate assume numeri da metropoli e che non può essere lasciata nelle mani di pochi facinorosi.
A proposito di interventi strutturali, le associazioni hanno chiesto che “Tutti, facendo ognuno la propria parte, si facciano carico di un problema che, direttamente o indirettamente, può creare danno ad ogni categoria”.

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