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Siccità in Veneto: da ottobre a maggio 40% di piogge in meno

L’Arpav rende noto che anche il mese di maggio c’è stata una carenza di apporto idrico dovuto alle piogge.

In maggio sono caduti mediamente 64 mm di precipitazione, -46% rispetto alla media del periodo 1994-2021.

Considerando la serie storica dal 1994 questo è il quarto maggio più scarso dopo il 1997, il 2003 e il 2009.

Dall’inizio dell’anno idrologico, primo ottobre, sono caduti in Veneto mediamente 440 mm di precipitazioni, -40% rispetto alla media del periodo 1994-2021.

E’ il valore più basso registrato da ottobre a maggio nel periodo di riferimento considerato.

Molta attesa era riposta sull’apporto di pioggia accompagnata alla perturbazione di ieri, martedì 7 maggio.

Il grafico che segue evidenzia come buona parte della pianura è rimasta quasi a secco. Apporti un po’ più interessanti sulla fascia montana.

Riserve nivali.

Nel mese sono caduti 70-80 cm di neve fresca oltre i 2500 m di quota e 20-40 cm a 2200 m nelle Dolomiti centro settentrionali.

Per la neve il deficit finale dell’inverno è di -40% a 2200 m nelle Dolomiti e -50% nelle Prealpi a 1600 m.

Falda.

Maggio non ha avuto precipitazioni significative ai fini della ricarica della falda: l’aumento delle portate nei principali fiumi ha contribuito a fermare gli abbassamenti della falda ma continua a permanere una generale situazione di scarsità della risorsa idrica.

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