Curiosità

Sempre più 2.0/Anche i diplomi scolastici saranno digitali

L’assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan partecipa domani venerdì 24 al convegno “Dalla Carta al digitale: verso i nuovi attestarti di qualifica del Veneto” di presentazione del progetto sperimentale europeo di digitalizzazione dei titoli di studio.

La Regione del Veneto ha infatti aderito ad un progetto promosso dalla Commissione Europea volto alla sperimentazione di un nuovo sistema di digitalizzazione dei titoli di studio (“Europass Digitally-Signed Credentials Framework”).

Nel palazzo Grandi Stazioni , fondamenta Santa Lucia, rappresentanti della Ue, degli enti di formazione e del mondo del lavoro si confronteranno su modalità e obiettivi della sperimentazione – che vede la partecipazione di Croazia, Estonia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia, oltreché dell’Italia rappresentata dal Veneto – prevista dal Piano di Azione sull’Educazione Digitale adottato nel 2018 dalla Commissione Europea.

Il progetto intende testare il rilascio digitale di attestati e diplomi, nell’ottica di una progressiva sostituzione di quelli in forma cartacea E di integrazione con il nuovo Europass, che in futuro racchiuderà in formato digitale titoli di studio, attestati e certificazioni personali che saranno sempre disponibili e consultabili da aziende ed istituti di formazione e istruzione in tutto il territorio europeo.

Il progetto si prefigge di ridurre tempi e costi per il rilascio di attestati/qualifiche, semplificare i processi di rilascio a favore di cittadini, imprese, enti di formazione e amministrazione pubblica, maggiore trasparenza e veridicità del CV e l’aumento della mobilità internazionale per i possessori di qualifiche digitali, con conseguente aumento dell’occupabilità

“Si tratta di un modello destinato a modificare l’intero processo di rilascio degli attestati con vantaggi per utenti ed operatori – sottolinea l’assessore – con importanti ricadute che facilitano l’accesso al mercato del lavoro e favoriscono la mobilità internazionale dei giovani”.

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