Friuli Venezia Giulia

Sci/La stagione saltata causa Covid: definiti i comuni che riceveranno i ristori statali

La Giunta regionale del Fvg ha approvato una delibera con la quale vengono identificati i Comuni ubicati all’interno dei comprensori sciistici, o facenti parte della filiera turistica degli stessi, ai quali verranno poi, con un secondo provvedimento, destinati i ristori per la mancata apertura al pubblico degli impianti nella stagione 2020/2021.

Nel provvedimento dell’Esecutivo regionale è stato definito quindi l’elenco dei comprensori sciistici e dei Comuni in essi ubicati; questo prevede, per Sella Nevea, le municipalità di Resia e Chiusaforte, per lo Zoncolan Ravascletto e Sutrio e per Piancavallo i Comuni di Aviano e Budoia.
Infine i comuni di Tarvisio, Sappada, Sauris e Forni di Sopra sono quelli ricompresi all’interno degli omonimi comprensori.

La delibera di Giunta individua inoltre il seguente elenco dei Comuni facenti parte della filiera turistica dei comprensori
sciistici: Arta Terme, Aviano, Budoia, Cercivento, Chiusaforte, Cimolais, Claut, Comeglians, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Lauco, Malborghetto Valbruna, Ovaro, Paluzza, Paularo, Prato Carnico, Ravascletto, Resia, Rigolato, Sappada, Sauris, Sutrio, Tarvisio e Treppo Ligosullo.

Pertanto, le imprese turistiche attive nei comuni dei comprensori e in quelli della filiera turistica potranno ricevere i ristori previsti dalla legge statale, messi a disposizione della Regione Friuli Venezia Giulia.

Lo Stato, con una propria legge, ha previsto una dotazione complessiva di 700 milioni di euro per l’anno 2021 destinato alla concessione di contributi in favore di soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolta nei comuni ubicati all’interno di comprensori sciistici.


Di tutte le risorse, 430 milioni andranno a favore di chi gestisce gli impianti di risalita a fune, con un contributo stabilito nella misura del 70 per cento dell’importo corrispondente alla media dei ricavi di biglietteria negli anni 2017-2019.
Altri 40 milioni di euro sono erogati in favore dei maestri di sci iscritti negli appositi albi professionali e delle scuole di sci presso le quali i medesimi maestri risultano operanti ed infine 230 milioni di euro sono assegnati alle Regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano per essere erogati in favore delle imprese turistiche localizzate nei comuni ubicati all’interno di comprensori sciistici.

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