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Scalatori spagnoli sulle Tre Cime vero cruccio per il Soccorso Alpino

Questa notte il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato dai familiari di due alpinisti spagnoli non rientrati da una scalata sulle Tre Cime di Lavaredo.
I parenti, che si trovavano sul posto, non riuscivano a contattarli al cellulare, non raggiungibile, e presupponevano i due rocciatori, un uomo e una donna di Barcellona, si trovassero sulla Cima Ovest.
Non appena ha fatto luce, l’elicottero dell’Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha imbarcato personale del Soccorso alpino e del Sagf di Auronzo e si è avvicinato alle pareti per una ricognizione.
La coppia è stata fortunatamente individuata a metà della Via Cassin sulla Ovest, dove, attardatasi, aveva bivaccato senza poter avvertire, perché tutte le pareti a nord sono senza copertura telefonica.
I due hanno detto che avrebbero proseguito e l’allarme è cessato.
La coppia di scalatori è la stessa che martedì scorso, aggregandosi a due alpinisti senza luci e con le corde incastrate al rientro dalla normale alla Cima Grande per aiutarli, si era trovata a sua volta in difficoltà ed era stata soccorsa nella notte.
Per la madre del rocciatore, che si era sentita poco bene a causa dell’agitazione, è intervenuto il personale sanitario dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore atterrato in piazzola in Rifugio.
Medico e infermiere hanno prestato la dovuta assistenza alla settantenne direttamente sul posto, per poi rientrare in base.

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