Pordenone

Savno modello di gestione dei rifiuti: Gea a Conegliano per studiare il sistema porta a porta del Veneto orientale

Gea, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Pordenone e in altri comuni dell’ex provincia, si è recata a Conegliano per ascoltare l’esperienza dell’azienda trevigiana Savno nel passaggio alla gestione integrata dei rifiuti e nell’applicazione della tariffa corrispettiva.
Con il sistema, in territorio Savno la quantità di rifiuto secco pro-capite prodotto è passata dagli oltre 100 kg/abitante di vent’anni fa ai 45,6 kg/abitante del 2021.

Savno diventa dunque caso di studio da parte di Gea.
L’incontro per Gea è stata l’occasione per studiare da vicino un sistema di raccolta porta a porta spinta ormai irrinunciabile per i cittadini nella Sinistra Piave, proprio in considerazione dell’avvio anche in terra friulana di un innovativo e personale sistema di gestione integrato dei rifiuti che consentirà di applicare la tariffa corrispettiva in modo efficace.

Correva il 2002 quando Savno, con le difficoltà derivanti da una transizione storica per il territorio, decise di passare alla nuova tipologia di raccolta, abbandonando le tradizionali campane stradali.
Una scommessa ambiziosa, che a quasi vent’anni di distanza è stata sicuramente vinta.

Lo dicono i numeri: “Questa decisione, insieme all’applicazione della tariffazione puntuale nel comprensorio, ha permesso una vertiginosa crescita delle percentuali medie di raccolta differenziata, nonché un conseguente crollo della produzione di secco non riciclabile – osserva il presidente di Savno, Giacomo De Luca – Vent’anni fa, quando siamo partiti, il quantitativo di rifiuto indifferenziato pro-capite superava i 100 kg/abitante, mentre nel 2021 si fermato a 45,6 kg/abitante.
E il trend è in continua discesa, a testimonianza del grande lavoro di gruppo svolto tra il Consorzio di Bacino, Savno e i Comuni del territorio consortile”.

Un successo che non è fine a sé stesso, ma rientra in una strategia finalizzata a generare una maggiore qualità dei carichi di materiale raccolto, per agevolarne lo smaltimento e consentire un maggiore risparmio per le tasche dei cittadini.
“Il nostro sistema gestionale e di raccolta, insieme ad una rinnovata dotazione impiantistica, ha consentito il passaggio in pochi anni da un’economia lineare ad un’economia circolare – spiega il presidente di Savno, Giacomo De Luca – Questo processo di transizione è particolarmente evidente nel trattamento del rifiuto umido, che ci ha permesso ad esempio di iniziare un graduale rinnovamento delle flotta aziendale, sostituendo i vecchi mezzi con veicoli a biometano”.

Un’esperienza, quella vissuta e raccontata da Savno, che tornerà utile alla stessa Gea, nell’ottica di uno scambio reciproco di competenze che in futuro è destinato ad aumentare. “Apprezziamo il lavoro svolto da Savno nella Sinistra Piave e le modalità con cui è stato comunicato il cambiamento alla popolazione.
Consapevoli dei vantaggi connessi all’introduzione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti, abbiamo appena avviato nel Comune di Pordenone un processo di modifica della raccolta differenziata finalizzato all’implementazione della tariffazione corrispettiva e intendiamo proseguire in tale direzione anche negli altri Comuni da noi serviti: Cordenons, Montereale Valcellina, Prata di Pordenone, Roveredo in Piano e San Quirino – commenta a margine il direttore generale di Gea, Stefano Riedi – Un ringraziamento, quindi, a Savno per aver condiviso con noi la propria testimonianza, dimostrando che con coraggio, impegno e passione anche l’impossibile può diventare possibile”.

Presente all’incontro, insieme ad altri sindaci del Pordenonese, anche il primo cittadino dì Roveredo in Piano, il dottor Paolo Nadal: “L’incontro è stato molto utile e stimolante. Utile perché ha permesso a noi amministratori di confermare che la strada intrapresa è quella giusta. Stimolante perché ci sono ancora molte cose che si possono fare assieme noi amministratori, GEA e le nostre comunità.

Penso che l’ambizioso obiettivo che adesso dobbiamo porci sia quello di contenere il costo della TARI e di diminuire il quantitativo di rifiuti prodotti pro capite, educando tutti noi cittadini ad acquisti mirati e consapevoli. Le sfide non ci preoccupano perché la squadra dei dipendenti comunali e di GEA è all’altezza di questo compito”.

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