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Santa Barbara/Il 2019 dei pompieri

Come ogni anno, il 4 dicembre i Vigili del Fuoco festeggeranno Santa Barbara, che quest’anno cade di mercoledì.

Oggi, al Comando Provinciale di Venezia, l’imminenza della ricorrenza è stata l’occasione per presentare il consueto bilancio annuale.

Cominciamo dalle note dolenti, ovvero da quei 597 pompieri che rappresentano il Corpo nelle caserme veneziane, con una carenza di personale che sfiora il 10% tra gli operativi e arriva al 44% tra i funzionari tecnici.

Altra nota da non sottovalutare, l’età media degli “operativi”: 47 anni che scendono a 40 tra le donne pompiere che nel veneziano sono solo sei.

In provincia, i Vigili del Fuoco fanno fronte a circa 30 interventi al giorno, per un totale che quest’anno è finora di 10.382 chiamate.

Gli interventi più numerosi (1453) sono ancora gli incendi, ma crescono i dissesti statici (484) e i danni d’acqua (231), segni dei tempi (climatici) che cambiano.

Se non stupiscono i quasi 600 interventi legati ad incidenti stradali (596 per la precisione), impressionano le 332 fughe di gas.

Parlando di località, i pompieri sono più attivi nei centri maggiori come Mestre (32%) e Venezia (23), mentre Portogruaro e Mira rappresentano l’8% degli interventi, San Donà il 7, Jesolo il 5%.

Tra più e meno importanti, a San Donà di piave quest’anno si sono registrati ben 738 incendi; a Portogruaro 627 e a Jesolo 520.

Un corpo, quello dei Vigili del Fuoco di Venezia, che guarda anche avanti.
Quest’anno, ad esempio, è iniziata la sperimentazione per la riduzione dell’esposizione a sostanze pericolose ed è stata varata la Sala Operativa Unificata che gestirà le emergenze provinciali.

E, come insegna il più recente passato, dato che sul territorio uno dei problemi più frequenti è legato all’acqua, ecco che i Vigili del Fuoco veneziani si sono guadagnati la certificazione di modulo di Soccorso Europeo con il team Hcp composto da 9 operatori, una pompa da 20 m3/min, tre eletropompe da sollevamento e tre automezzi.

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