Veneto

Sanità veneta/ Attrezzature per oltre 1 milione di euro per il bellunese

L’Ulss Dolomiti, in base al piano di riorganizzazione sanitaria per l’emergenza Covid, ha mappato 24 tipologie di apparecchiature sanitarie e stilato un piano di azione per l’avvio degli approvvigionamenti, definendo, sulla base delle effettive necessità ed urgenze le priorità di intervento. La priorità più alta è stata data a: apparecchi per ossigenoterapia ad alti flussi, sistemi radiologici portatili, emogasanalizzatori, acquistati a dicembre 2020 per un importo di oltre 200 mila euro.

Ieri è stato deliberato l’acquisto di:
• 1 TAC modello Revolution che verrà installato presso l’UOC di Radiologia di Belluno con trasferimento dell’attuale TAC a 64 strati nella struttura prefabbricata adibita a Pronto Soccorso non appena sarà ultimata che garantirà il percorso separato per i pazienti covid (importo di 941.104 euro)
• 10 monitor multiparametrici per la Pneumologia Covid del Presidio Ospedaliero di Belluno ( importo di 69.232 euro)

• 4 ecotomografi portatili completi di sonda e stampante da destinare a : Pronto Soccorso Pieve, Pronto Soccorso Feltre, Medicina Belluno, Medicina Feltre (importo 57.225 euro)
• 4 videolaringoscopi per intubazioni difficili e relativo materiale di consumo per le unità operative di Anestesia-Rianimazione dei Presidi ospedalieri di Feltre (n. 1), di Agordo (n. 1) e di Pieve di Cadore (n. 2) e che potranno essere condivise con le UUOO di Pronto Soccorso dei medesimi presidi ospedalieri ( (importo di 13.912 euro)

• 8 generatori di flusso per terapia CPAP per Pronto Soccorso, di Belluno (n. 4), di Feltre (n. 1), di Agordo (n. 2) e di Pieve di Cadore (n. 1) (importo di 13.860,00)

«Le attrezzature acquisite per oltre 1 milione di euro consento di potenziare il parco tecnologico dei nostri ospedali in occasione dell’emergenza Covid e costituiscono un investimento per il futuro», commenta il Commissario Adriano Rasi Caldogno, «Nel 2020 abbiamo investito oltre 5,5 milioni di euro in attrezzature e strumentazioni per i nostri ospedali nell’intento di potenziare i servizi offerti con le tecnologie allo stato dell’arte».

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