Pordenone

Sanità pordenonese/L’ultima grana sono le dimissioni della coordinatrice del Pronto Soccorso

Ancora maretta, per non dire burrasca, sulla sanità pordenonese.
Stavolta ad agitare le acque sono le improvvise dimissioni della coordinatrice infermieristica e caposala Cristina Venier, una figura estremamente importante per il buon funzionamento del Pronto Soccorso del Santa Maria degli Angeli di Pordenone.
la professionista ha detto basta alla fine della scorsa settimana, rassegnando dimissioni con effetto immediato “per motivi personali”.

“Mai stati tanti soldi da spendere in sanità e mai visti tanti disservizi e tanto disagio del personale: le dimissioni della caposala sono l’allarme rosso. Questo sfascio è il prodotto di quattro anni di sanità del centrodestra e specificamente di Fedriga e Riccardi, coperti a Pordenone dal colpevole silenzio dell’alleato sindaco Ciriani.

Siamo verso l’ultimo tratto di legislatura e il refrain ‘colpa della Serracchiani’ non regge più neanche al bar.
Dopo quattro anni, le persone normali, inclusi gli elettori di Fedriga, non ne possono più e chiedono di farsi carico dei loro problemi”.

Questo il commento alla vicenda di Renzo Liva, della segretaria regionale del Pd Fvg.
Per Liva “è impossibile reggere a questa decadenza, è intollerabile vedere la sanità pordenonese umiliata, costretta a contendersi budget e pazienti, come tristemente è emerso nella querelle Ospedale-CRO, dove l’unico non protagonista era l’interesse del paziente”.

“Operatori sanitari demotivati, stanchi e pronti ad abbandonare, medici di base in numero insufficiente – elenca l’esponente dem – per assistere pazienti sempre più sfiduciati e arrabbiati, corsa di tutti verso la sanità privata per prestazioni e servizi: la Giunta Fedriga crea sempre maggiori diseguaglianze tra chi può e chi non può permettersi visite, cure e riabilitazioni – conclude – ovviamente a pagamento”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button