Pordenone

Sanità/I sindacati chiedono di più per quella pubblica pordenonese

Sembra che anche nel settore Sanità l’emergenza Covid19 sia passata e che si torni ai temi caldi mai raffreddatisi.
Nel pordenonese, le tre sigle sindacali confederali stanno portando avanti in questi giorni una protesta i cui punti salienti sono chiaramente esposti in sette diverse voci.

Cgil Funzione Pubblica, Cisl Fp e Uil Fp hanno diffuso una nota congiunta che definiscono “A difesa dei lavoratori e della Sanità pordenonese”.

Riassunti in breve, si tratta di tre “No” e quattro “Si”.

In pratica, Cgil, Cisl e Uil si oppongono alla continua esternalizzazione dei Servizi Sanitari; ai tagli che colpiscono la Sanità Pubblica pordenonese e ai licenziamenti “voluti dal Direttore Generale della Asfo” (Joseph Polimeni, più volte criticato dai sindacati).

Ciò che le tre sigle auspicano è invece la proroga dei contratti a termine; la stabilizzazione di quelli in essere e nuove assunzioni; in generale un maggior sviluppo della Sanità Pubblica e, ultima solo in ordine di apparizione: la garanzia, per gli operatori, di poter usufruire delle ferie, il necessario riposo.

La nota si chiude con un accorato appello rivolto alla Regione affinchè intervenga, soprattutto sul piano economico.

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