Friuli Venezia Giulia

Sanità friulana/M5S e Pd chiedono lumi sulla Telemedicina

“A che punto si trova il progetto di telemedicina, annunciato la scorsa primavera dal vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi?”.
Lo chiedono in una nota congiunta i consiglieri regionali Cristian Sergo e Andrea Ussai (Movimento 5 Stelle) e Franco Iacop (Pd).

“Il 30 aprile – ricorda il dem Iacop – era stata comunicata l’approvazione del progetto, finanziato con i fondi donati dai cittadini e destinato alle persone affette da Covid-19. Avevamo subito interrogato la Giunta Fvg e l’assessore Riccardi sulla natura di questo servizio, nonché invocato la convocazione della III Commissione consiliare su questi temi.

Dopo sei mesi, tuttavia, non è stata ancora fissata. Il 24 luglio scorso, inoltre, la Protezione civile è stata autorizzata ad acquisire la strumentazione e i servizi necessari alla realizzazione dell’iniziativa di telemedicina, tagliando fuori Insiel che inizialmente avrebbe dovuto essere il soggetto principale del servizio”.

“L’avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse è scaduto il 4 settembre e, alla fine dello stesso mese, io stesso ho presentato un’interrogazione all’assessore – prosegue il pentastellato Sergo – per sapere a che punto fosse il progetto.

Nonostante siano passati due mesi e mezzo dalla scadenza non ci sono tuttavia evidenze, nemmeno sul sito della Protezione civile, sull’esito della gara, né tantomeno sulle tempistiche per l’attivazione di tale servizio. Il rischio è quello di avere il materiale, ma non il personale necessario per il suo funzionamento”.

“La telemedicina – ribadisce dal canto suo Ussai – può rappresentare uno strumento utile per sgravare le strutture ospedaliere, tanto più in questa fase con 9.923 persone in isolamento. Sarebbe inoltre opportuno conoscere a che punto sono l’attivazione e l’implementazione delle Unità speciali di continuità assistenziali (Usca), fondamentali per gestire la prima ondata: dovrebbero garantire in modo uniforme su tutto il territorio regionale un’assistenza di 12 ore, 7 giorni su 7, monitorando e assistendo i pazienti affetti da Covid-19. Sia a domicilio che presso le residenze per le persone anziane e caratterizzate da disabilità”.

“Bisognerebbe, infine, fare il punto sul potenziamento delle risorse umane – conclude l’esponente del M5S – assegnate ai distretti per la presa in carico territoriale dei soggetti positivi più fragili e a maggior rischio di complicanze”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button