Friuli Venezia Giulia

Sanità e polemiche/Dalle difficoltà di Asfo alla vicenda delle Terapie Intensive

La gestione della Pandemia in Fvg continua a sollevare polemiche.
Quelle odierne prendono avvio da 2 consiglieri dell’opposizione: Mauro Capozzella dei 5 Stelle e Walter Zalukar del Gruppo Misto.

Per il primo dei due: “La situazione di totale confusione in cui versa l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale si abbatte sugli studenti e sulle loro famiglie”.
“Le segnalazioni che riceviamo e le notizie apparse sulla stampa confermano le difficoltà per le famiglie di fare fronte alle spese per i tamponi, necessari per i tanti ragazzi a contatto con compagni di classe positivi – afferma Capozzella – senza la possibilità di avere i test gratuiti, il costo si fa pesante, soprattutto per chi ha più figli”.

“A questo, si aggiungono i tempi lunghi per ottenere da ASFO la certificazione di guarigione per consentire agli studenti di tornare a seguire le lezioni in presenza. – conclude il portavoce M5S – Costringere alla didattica a distanza anche chi potrebbe essere in classe è una penalizzazione che i ragazzi, già provati da due anni di difficoltà a scuola, non devono subire. Tanto più se ciò avviene per problemi organizzativi di un’Azienda sanitaria allo sbando”.

Zalukar torna invece sulla faccenda dei posti di Terapia Intensiva disponibili in regione.
“In Friuli Venezia Giulia sono stati attivati solo 5 nuovi posti letto di terapia intensiva nell’arco di due anni: i fondi ricevuti dalla Regione, invece, servivano ad aprirne ben 140”.

L’esponente del Gruppo Misto fa riferimento a quanto riportato da un settimanale nazionale “secondo il quale i numeri delle Terapie intensive disponibili sono stati gonfiati e, quindi, risulta falsata l’incidenza del rischio”.
“La verità è – continua ancora Zalukar, citando sempre la testata – che si è preferito fare il gioco delle tre carte, comunicando al ministero i numeri dei posti attivabili, piuttosto che di quelli effettivamente attivati.
Tali numeri servono per evitare di finire in zona arancione o, ancor peggio, rossa.

Dati che trovano conferma nel rapporto 2021 della Corte dei Conti che aveva certificato la realizzazione di soli 2 dei 140 posti letto di intensiva e semintensiva programmati in Fvg.
Nel panorama delle regioni italiane solo Basilicata e Molise hanno fatto peggio”.

“In merito a questi numeri avevo interrogato la Giunta regionale, quando già si delineava il rischio di finire in arancione.
Quale è stato, dunque, il potenziamento dei letti di Terapia intensiva e semintensiva in Fvg?
L’assessore alla Salute – conclude la nota – ha risposto che, riguardo la Terapia intensiva, è garantita l’erogazione dei servizi per un totale di 175 posti letto.
Quindi, 55 in più rispetto i 120 esistenti prima della pandemia e non solo due in più, come indicato dalla Corte dei Conti.
Riguardo i numeri della Terapia semintensiva, zero letti realizzati su 85 programmati, l’assessore ha eluso la domanda”.

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